L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

Finiranno sul tavolo del Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’amministrazione regionale i due bandi comparsi nei giorni scorsi sul sito del consiglio regionale e relativi all’assunzione, a tempo indeterminato, di due persone. «Il Comitato – dice la presidente dell’organismo, la forzista Maria Rosi – sarà riunito a breve per esaminarli». Dopo la loro pubblicazione la Cgil dell’Umbria si è espressa in modo molto duro contro i bandi, definendoli «inaccettabili». Concorsi che arrivano «mentre il governo Renzi – dice Rosi che sta acquisendo tutta la documentazione relativa a piante organiche e organigrammi – delibera il divieto di assumere per le Regioni e gli enti locali in ragione del ricollocamento del personale delle Province in sovrannumero».

L’interrogazione Dai banchi del gruppo Misto invece l’ex Lega e ex Ncd Gianluca Cirignoni ha presentato un’interrogazione alla giunta per avere chiarimenti in merito al «Bollettino ufficiale numero 53, serie avvisi e concorsi», che «non sarebbe più consultabile nelle pagine apposite del sito istituzionale della Regione Umbria». Cirignoni mette in evidenza che proprio in quella edizione sono contenuti i bandi relativi «all’infornata elettorale con la quale si assumono due nuovi istruttori a tempo indeterminato e un dirigente a tempo determinato». Il bollettino dovrebbe però tornare consultabile nei prossimi giorni, dato che l’archivio è aggiornato al 17 dicembre scorso.

Sagre La ripresa dei lavori in consiglio è stata segnata anche dall’approvazione, in Seconda commissione, di due disegni di legge il cui via libera sarebbe dovuto arrivare nelle settimane scorse. All’unanimità i consiglieri hanno dato l’ok alla legge che riordina il settore delle sagre e che giovedì verrà definitivamente varata dal consiglio regionale. Semaforo verde poi per il testo unico sul governo del territorio con 5 voti a favore (Chiacchieroni, Locchi, Mariotti-Pd, Carpinelli-Psi, Mantovani-Ncd) e 3 astenuti (Nevi-FI, De Sio-FdI, Goracci-Cu). Dopo gli approfondimenti chiesti nei giorni scorsi dal consiglio, l’attenzione è stata principalmente puntata sulle pertinenze agricole e sulla riformulazione, anche sulla base delle richiste arrivate dalle associazioni agricole, dell’articolo di legge (264, comma 14) e sul quale si sono registrati 5 voti favorevoli della maggioranza e 4 astenuti delle opposizioni).

Testo unico In sostanza, le opere pertinenziali (entro 30 metri dagli edifici dell’impresa agricola), nonché quelle senza strutture fondali fisse per l’attività zootecnica esistenti al 30 giugno 2014 e che risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia, agli strumenti urbanistici vigenti e non in contrasto con quelli adottati alla stessa data, potranno essere autorizzati. L’istanza dovrà essere presentata entro il prossimo 30 giugno 2015. Rispetto al testo originario, questo tipo di autorizzazioni sono state ristrette soltanto ed esclusivamente alla tipologia di «impresa agricola». Altre modifiche al testo riguardano l’assegnazione ai Comuni delle funzioni relative alla identificazione, individuazione e perimetrazione delle aree sensibili all’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Oltre alla semplificazione riguardante la concessione ordinaria di piccola derivazione di acqua pubblica sotterranea dai pozzi autorizzati che potrà essere rinnovata automaticamente ogni anno con il pagamento annuale dei canoni e diritti previsti e quindi senza obbligo di ulteriori formali.

Marini e Nevi In commissione la presidente Catiuscia Marini ha parlato di un «atto molto importante». Consegniamo alle imprese, ai professionisti e a tutti i cittadini uno strumento di lavoro importantissimo, particolarmente agile e snello e che va a risolvere molteplici problematiche spesso oggetto di contenzioso amministrativo. Uno strumento che va anche a salvaguardare la sostenibilità del territorio». Il capogruppo di FI Raffaele Nevi invece ancora una volta, anche per questo atto, è stato determinante l’apporto dell’opposizione, visto la non compattezza della maggioranza. Sul Testo è stata apportata una modifica sostanziale rispetto a quanto votato precedentemente su una norma che era particolarmente valida e che sanava molte situazioni esistenti di compatibilità urbanistica, seppure costruite senza autorizzazione anche da chi non rappresentava una impresa agricola. La nostra astensione su questo punto è stata pertanto coerente con il voto espresso precedentemente

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