di Daniele Bovi
A poco più di due mesi dalle primarie anche in Umbria si vanno saldando gli schieramenti congressuali dentro il Partito democratico. Giovedì in Umbria è nato il gruppo regionale per sostenere la candidatura di Elly Schlein, sostenuta tra gli altri dalla capogruppo nel consiglio comunale di Perugia Sarah Bistocchi, dal tuderte Andrea Vannini e da Manuela Pasquino; nomi ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane.
Team Schlein Bistocchi e gli altri in attesa della conferenza stampa con cui, a breve, si parlerà della costituzione del gruppo, assicurano che non si tratta dell’«ennesima corrente», bensì di «donne e uomini che guardano con entusiasmo e fiducia alla proposta politica di Schlein per rigenerare il Pd e l’intero campo del centrosinistra». Un gruppo regionale, che nel frattempo ha aperto una propria pagina Facebook, «aperto a tutte e a tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo». Con Schlein, data la scelta fatta dall’ex ministro Dario Franceschini, in Umbria ci sarà anche Marina Sereni.
Con Bonaccini Schlein, emiliana, se la vedrà in primis proprio con il presidente della Regione Stefano Bonaccini, dato come il grande favorito. Con quest’ultimo in Umbria si sono già schierati in diversi: in consiglio regionale l’intero gruppo (Meloni, Paparelli e Bettarelli) sta con il presidente, mentre un discorso a parte merita il segretario Bori, per ora defilato ma che di sicuro non può uscire indebolito dal congresso. Con Bonaccini anche diversi sindaci come Matteo Burico, Cristian Betti, Massimiliano Presciutti, Lorenzo Lucarelli e il capogruppo a Terni Francesco Filipponi. Con Bonaccini anche l’area che in Umbria ha sostenuto Letta, come ad esempio il segretario del Pd di Perugia Sauro Cristofani; e proprio dal capoluogo darà il suo contributo alla causa anche il consigliere comunale Marko Hromis.
De Micheli e Cuperlo Alla corsa si è iscritta poi ufficialmente da pochi giorni anche l’ex ministra Paola De Micheli, e l’elenco potrebbe continuare. Giovedì il deputato della sinistra dem Gianni Cuperlo in un’intervista al settimanale The Post Internazionale-TPI ha ammesso che «potrei candidarmi alla segreteria del Pd. Spero non sia una colpa. Non ho ancora sciolto la prognosi, è cosa talmente seria da rifletterci, e non da solo. Non è una strategia per accendere i riflettori su di me, chi mi conosce sa che non è quello il mio peggior difetto. Casomai il contrario». «Mi fa molto piacere che ci siano due donne in campo. Stimo tutti e tre, ma la sinistra in questi anni è stata opposizione nel partito, e ha delle cose importanti da dire».
La sinistra La possibile candidatura di Cuperlo dovrà portare la sinistra dem a fare una scelta. Oggi infatti il fronte è diviso fra chi, come il vicesegretario Peppe Provenzano e Marco Furfaro, spinge per appoggiare Schlein, e chi invece pensa a schierare una figura in cui riconoscersi di più: fra loro, appunto, Cuperlo e Orlando, ma anche Nicola Zingaretti.
