di Iv. Por.
Confindustria picchia duro contro la Regione. «La politica regionale, distratta dalle tensioni interne, non sta prestando la dovuta attenzione ai problemi reali delle imprese e dei cittadini». Parole che suonano come una bocciatura senza mezzi termini di ciò che accade a Palazzo alla luce di quanto avvenuto negli ultimi giorni in consiglio regionale.
Le istituzioni si rendano conto La nota degli industriali scaturisce dalla riunione della Giunta di Confindustria Perugia, che si è svolta martedì. Gli imprenditori definiscono «molto grave la situazione economica della regione, la più pesante degli ultimi decenni». «Occorre – sottolineano – una svolta adeguata alle esigenze di questo difficile passaggio economico e sociale. Un cambio di passo che riguarda certamente le imprese ma che non può lasciare indifferenti le istituzioni pubbliche a partire dalla Regione Umbria». Gli imprenditori hanno ribadito, e largamente condiviso, la necessità che «le istituzioni prendano atto di una situazione molto grave su cui rischia di incidere negativamente l’aumento della pressione fiscale locale provocata dalla recente manovra del Governo».
Giunta regionale in ritardo In particolare, la Giunta di Confindustria Perugia ha espresso «preoccupazione» per il «crescente distacco tra chi gestisce la cosa pubblica e le esigenze del sistema produttivo. La percezione degli imprenditori – proseguono – è che la Giunta regionale, nonostante il momento di grande difficoltà, stia ritardando l’adozione di misure percorribili che potrebbero aiutare le imprese a fronteggiare una situazione del tutto eccezionale».
Politica distratta L’impressione degli imprenditori, soprattutto in queste ultime settimane, è che «la politica regionale – distratta dalle tensioni interne – non presti la dovuta attenzione ai problemi reali delle imprese e dei cittadini interrompendo l’atteso ed apprezzato processo di riforma avviato recentemente».
Ripresa solo con sostegno ai consumi Confindustria, al pari delle altre associazioni con cui ha di recente sottoscritto un documento di impegno comune su temi di interesse del mondo produttivo, si dice «disponibile e pronta ad avanzare proposte in grado di sostenere il tessuto imprenditoriale regionale. È però necessario – aggiungono gli industriali – che i temi della crisi vengano affrontati con determinazione per mettere in atto tutte le possibili iniziative per sostenere l’attività delle imprese. Solo attraverso una ripresa della produzione e dei consumi, infatti, si può uscire dal tunnel della recessione e contrastare gli effetti che questa sta provocando sul piano dell’occupazione».
Si ascoltino sugerimenti «Le imprese – prosegue Confindustria – sono ben coscienti del loro ruolo e delle debolezze del sistema produttivo regionale per i limiti derivanti da una bassa produttività (inferiore alla media nazionale), da un insufficiente orientamento all’export, da un esiguo tasso di ricerca formalizzata e da una ridotta dimensione media. Per contrastare questi punti deboli, che riducono la competitività delle imprese, Confindustria Perugia è da tempo impegnata in azioni mirate all’incremento dell’intensità tecnologica delle imprese attraverso l’animazione dei nuovi Poli tecnologici di innovazione, ad una maggior presenza nei mercati esteri anche grazie alle numerose iniziative di Umbria Export e alla promozione di forme di aggregazione tra aziende. L’attesa degli imprenditori – concludono gli industriali – è che la Regione voglia tenere in considerazione i suggerimenti che arrivano dal mondo produttivo proposti con l’unico intento di contrastare la crisi e individuare una strada percorribile per il rilancio economico e sociale dell’Umbria».

