di Daniele Bovi
La situazione del turismo e dell’economia, le verifiche da terminare, l’edilizia scolastica e i beni culturali. Di questo soprattutto si è discusso lunedì mattina nella sede dell’Anci nel corso dell’assemblea dei Comuni alla quale hanno partecipato alcuni sindaci, i parlamentari umbri Nadia Ginetti e Valeria Cardinali per il Pd, Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella per il M5S, Pietro Laffranco per Forza Italia e il dirigente del settore Protezione civile della Regione Alfiero Moretti. Un’assemblea alla quale il numero uno di Anci Umbria, il sindaco di Narni Francesco De Rebotti, ha mandato dei messaggi chiari, in primis a proposito dell’impatto che il sisma ha avuto sul turismo.
Anno zero «Il messaggio che è passato – ha detto – è che l’intera Umbria è terremotata. Siamo all’anno zero, sono molte le prenotazioni disdette e dai Comuni sale la richiesta di un piano di comunicazione e informazione per dare speranza ai territori terremotati e all’intera Umbria. Il messaggio lo devono lanciare le istituzioni nazionali e quelle locali, si rischiano danni incalcolabili». De Rebotti invita poi i sindaci dei Comuni a sospendere la ‘corsa’ che alcuni stanno facendo per entrare nel cratere del terremoto, magari per ottenere in futuro qualche risorsa: «È una questione di rispetto – dice – per le zone più colpite; in più in quel modo si dà un messaggio sbagliato alla cittadinanza». Una contraddizione notata anche da Moretti: «Chiediamo di entrare nel cratere e poi ci preoccupiamo per il turismo?».
I sindaci Un settore che preoccupa il primo cittadino di Castiglione Sergio Batino: «Le disdette – osserva – arrivano quotidianamente, dall’Italia e dall’estero, c’è la necessità di diffondere nell’immediato informazioni corrette, senza aspettare il piano di medio termine dell’Enit». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marcello Bioli, sindaco di Giano, d’accordo anche sulla vicenda dal cratere: «Lasciamoci dentro – osserva – chi ci deve stare». Agnese Benedetti, sindaco di Vallo di Nera, si è invece concentrata sul rischio di «spopolamento» che corrono quelle zone: «È il nostro peggior nemico e la mancanza di punti di aggregazione non aiuta; sul fronte turistico poi qui da noi non si vede più nessuno, anche perché due importanti chiese, che sono anche le nostre ‘fabbriche’, sono chiuse: la priorità per noi è riaprirle».
Scuole L’altro tema al centro della discussione sono state le scuole. De Rebotti ha chiesto ai parlamentari di farsi carico di una proposta, ovvero quella di inserire le spese per le indagini di vulnerabilità sismica tra quelle in conto capitale, cosa che oggi non avviene e che limita le possibilità dei municipi. Emiliano Belmonte, presidente di Anci Umbria Protezione civile, ha chiesto di affrontare il tema su vasta scala: «No – spiega – alla corsa per entrare nel cratere, però capiamo come intervenire in quei comuni dove ci sono scuole vecchie e pericolose». Sollecitazioni alle quali Moretti ha risposto partendo innanzitutto dal fatto che le scuole nella maggior parte dei casi sono nei centri storici, e che quindi un loro decentramento comporterebbe «un ripensamento del tessuto urbano».
Verifiche entro Natale Quanto alle indagini sulla vulnerabilità sismica, «sono sempre probabilistiche», anche quelle «distruttive» che vanno più in profondità andando a prelevare campioni di materiale. Nel complesso però Moretti parla di un quadro «non disastroso», dove le situazioni davvero gravi sono poche (dieci). A proposito delle verifiche, il sindaco di Marsciano Alfio Todini ha parlato di una mole enorme di lavoro «che sta bloccando le attività dei Comuni». In tutto, ha osservato Moretti, ci sono 120 mila richieste che entro Natale dovrebbero essere portare a termine anche grazie alla procedura più veloce. C’è poi il problema delle strade: i sindaci chiedono un potenziamento della viabilità secondaria, mentre Todini che le spese per la loro manutenzione siano considerate investimenti, «altrimenti se continuiamo così i lavori non si faranno mai e le spese aumenteranno». Sempre il primo cittadino di Marsciano, che deve ancora fare i conti col sisma del 2009, ha sottolineato la necessità di «evitare disparità di trattamento» tra coloro che hanno subito danni alle case nel 2009 e quelli che invece li hanno subiti poche settimane fa. Un problema sollevato anche da altri e sul quale Moretti ha voluto fare chiarezza: «Ogni Comune che ha subito danni a causa dei vari terremoti – ha detto – sarà finanziato».
Beni culturali Da ultimo è stato affrontato anche un altro tema, decisivo, come quello della ricostruzione dei beni culturali. Secondo il sindaco di Giano bisogna ricostruire le chiese «anche con qualche modifica purché le si migliori sismicamente». Chiese che Moretti ha definito come le costruzioni più fragili e sulle quali va fatta una scelta, in primis culturale: «Bisogna trovare un equilibrio – dice – tra conservazione e sicurezza, negli anni scorsi sbilanciato a favore della prima. I beni culturali sottostanno a una legislazione speciale ma non si può ricostruire tutto come era prima senza risolvere i problemi strutturali». Tutte sollecitazioni, quelle emerse nel corso dell’assemblea, che i parlamentari hanno promesso di mettere sul tavolo del governo.
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