L'assessore alla Mobilità Roberto Ciccone
L'assessore alla Mobilità Ciccone (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dopo mesi di tira e molla si sblocca la situazione relativa alla contrattazione integrativa per gli oltre 1200 dipendenti del Comune di Perugia. Questa mattina infatti, durante un incontro in Prefettura, è stata raggiunta un’ipotesi di accordo sulla quale dovranno pronunciarsi, tramite un referendum, proprio i dipendenti di Palazzo dei Priori. Lo schema di accordo prevede il pagamento della produttività 2009, la riduzione per la spesa per le posizioni organizzative (i cosiddetti “mini dirigenti”) e il mantenimento delle risorse per finanziare la riorganizzazione dell’ente.

Le reazioni dei sindacati «Le strade percorribili – sottolinea in una nota la Uil Funzione pubblica – saranno due: o la scelta della progressione orizzontale per tre quarti del personale, o lo stanziamento di tutte le risorse in produttività. Le Rsu, dal canto loro, continuano a sostenere l’effettuazione delle progressioni verticali concordate nel 2009». Secondo Ivano Fumanti della Fp Cgil, l’ipotesi di accordo  «è stato l’unico punto di mediazione possibile vista la situazione. Il passo in avanti comunque è stato fatto. Noi ci auguriamo che sia approvato, ma l’ultima parola spetta ai lavoratori». L’unico sindacato a non aver sottoscritto l’accordo è il Sulpm di Piero Martani, contrario «ad andare contro quanto deliberato – dice ad Umbria24.it – pochi giorni fa dall’assemblea dei lavoratori».

Ciccone: sforzo notevole Di «buon accordo» parla invece l’assessore al Personale Roberto Ciccone: «Siamo nella dirittura di arrivo – dice ad Umbria24.it – di una trattativa molto lunga in cui tutti, Amministrazione compresa, hanno fatto la loro parte. Io dico solo che in un momento di grave difficoltà per gli enti pubblici il Comune di Perugia è riuscito a recuperare 600mila euro per le progressioni orizzontali». In particolare l’esponente di Rifondazione Comunista sottolinea il fatto che «questa Amministrazione con questo accordo garantisce il 60% delle progressioni orizzontali, mente altri enti non superano il 40%. Dopo questo sforzo notevole, mi auguro che i dipendenti approvino l’accordo».

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