di Daniele Bovi
Giacomo Leonelli è in campo, ma «senza impuntature o personalismi»; tradotto, un passo indietro in teoria sarebbe possibile. Il coordinatore regionale di Azione, ed ex segretario pd, martedì insieme a Socialisti per Perugia e +Europa ha presentato «Pensa Perugia», il progetto politico lanciato ormai da diverse settimane in vista delle comunali di giugno; vicino a Leonelli il segretario provinciale di Azione Francesco Sorci, Cesare Carini dei Socialisti per Perugia e Andrea Stafisso di Azione, mentre in sala erano presenti esponenti di CiviciX e Blu.
REGIONALI, PROIETTI E L’IPOTESI CANDIDATURA A PRESIDENTE
Sedia vuota Accanto a Leonelli c’è volutamente una sedia vuota, «per dare il senso di essere inclusivi. Il nostro – ha detto – è un contenitore a disposizione di chi pensa che a Perugia serva un qualcosa di diverso». Leonelli ha criticato sia il decennio di Romizi («è riuscito a stabilire un’empatia con la città ma rimangono molti problemi») sia il centrosinistra, la cui opposizione «è stata sterile e rumorosa». Al tavolo del centrosinistra, che proprio nelle scorse ore ha lanciato la prima iniziativa del campo largo, Azione non ha partecipato «per questioni di metodo; non partecipiamo a tavoli locali».
Porta aperta La porta comunque non è chiusa anche se rimane il veto nei confronti del Movimento 5 Stelle. Per quanto fronte Leonelli è «il più idoneo» per una candidatura a sindaco, ma l’ultima parola ancora non è detta: «Io – ha risposto ai giornalisti a proposito di un suo possibile passo indietro in caso di un’altra candidatura ritenuta valida – ribadisco che sono a disposizione della mia città senza impuntature o personalismi; non saremo di ostacolo a nulla, per un dialogo però servono critica e autocritica».
Frammentazioni Leonelli poi non sembra preoccupato dalla frammentazione del quadro: se Donatella Porzi di Azione è pronta a sostenere Massimo Monni (sabato ci sarà la presentazione della candidatura a sindaco dell’ex consigliere regionale), Emanuela Mori di Italia viva è passato con la destra («è scandaloso che le opposizioni non chiedano le sue dimissioni da presidente della Commissione Controllo e garanzia, che serve a sorvegliare la maggioranza»), e Andrea Sisti di CiviciX è con il campo largo, per Leonelli si tratta essenzialmente di scelte personali.
Innovazione «Dobbiamo dare una nuova offerta politica – ha detto poi Berloco – portando i valori di libertà, democrazia e rispetto dell’essere umano. Il nostro è un contenitore politico aperto a chi crede in una città solidale e aperta». Dal fronte socialista (il Psi di Federico Novelli si è schierato con il campo largo) Carini assicura che l’obiettivo è quello di riunificare tutta la galassia socialista: «Vogliamo essere innovativi. Perugia – ha detto – deve diventare la città delle opportunità e deve svolgere il ruolo che le spetta nel Centro Italia».
Pensa Perugia Quanto a Pensa Perugia, al momento sono stati raccolte più di 230 risposte ai questionari, con l’obiettivo di arrivare al 24 febbraio (giorno in cui saranno resi noti i risultati completi) con un numero almeno triplo. Ai cittadini viene chiesta un’opinione sui dieci anni di Andrea Romizi, sulle priorità per il nuovo sindaco, sulla qualità della vita e così via. «Per ora – ha detto Leonelli – il 90 per cento sostiene che Perugia deve puntare sulla sua vocazione universitaria; anche la viabilità rappresenta una priorità». Oltre a compilare il questionario, chi vorrà potrà iscriversi ai tavoli tematici mentre in un’altra fase il contenuto del programma sarà proposto ai cittadini con un tour in città.
