La presidente insieme ai consiglieri delegati (foto U24)

di Daniele Bovi e Danilo Nardoni

Non è un sì ma neppure un no, e a quasi un anno dal voto non potrebbe essere altrimenti. Uno dei nomi più caldi per il fronte del centrosinistra e dei civici in vista delle regionali di fine anno è quello di Stefania Proietti. Se partiti e forze civiche andassero da lei e le chiedessero una sua disponibilità la presidente che farebbe? «Ora il mio interesse – ha risposto ai giornalisti martedì in occasione della conferenza stampa di fine anno dell’ente – è solo focalizzato sulla Provincia e sul Comune di Assisi e il problema si porrà quando e se qualcuno farà il mio nome».

Nodo candidatura «Sarebbe auspicabile – ha aggiunto – arrivare al termine del mio mandato. In questo momento le regionali non sono nel mio orizzonte». «Ora – ha sottolineato – sono focalizzata su questo ente per renderlo sempre più solido e forte nella gestione del territorio, con il mio mandato che scade a dicembre 2025 e che quindi sono intenzionata di portarlo a termine così come anche il mio compito di sindaco di una città come Assisi, che nel 2026 festeggerà gli 800 anni dalla morte di San Francesco». Proietti, intanto, domenica sarà a Perugia alla prima iniziativa del neonato campo largo in vista di un 2024 di fuoco dal punto di vista elettorale: «Del resto – ha detto sul punto – l’ho fatto sempre per altri appuntamenti politici».

Anno di svolta La conferenza stampa era stata convocata per tracciare un bilancio di un 2023 definito come anno «di svolta» con la Provincia «protagonista e viva» e un 2024 «di grande operatività, di crescita e consolidamento» per un ente quindi «sempre più solido e coraggioso». Un anno di «svolta» a cominciare dal bilancio di previsione approvato nei termini di legge (era dall’esercizio 2013 che a causa delle difficoltà finanziarie l’ente non era stato in grado approvare il bilancio entro il 31 dicembre) e poi anche perché l’ente ha raggiunto l’accordo con la Regione per la definizione di alcune rilevanti partite finanziarie pregresse, tra cui il mancato finanziamento, per gli anni 2016-2021, delle funzioni regionali attribuite alla Provincia. «Questo ci ha consentito – ha sottolineato Proietti – di chiudere una partita per la quale la Regione si riconosceva debitrice della Provincia per l’importo di 17 milioni di euro, cosa che ha comportato una quota di avanzo utilizzato per la spesa corrente e per investimenti in edilizia scolastica e patrimoniale e in viabilità provinciale».

Il bilancio Per la presidente è stato un anno di «svolta» anche per l’aspetto delle risorse umane. «Era dal 2011 – ha detto – che la Provincia non poteva assumere ma nel 2023 sono entrate 31 nuove figure professionali a tempo indeterminato. I lavoratori della Provincia erano 1200 prima della riforma ora sono 400, pensate quindi che lavoro straordinario fanno». Tra i temi affrontati anche il servizio «di qualità» offerto dalla stazione unica appaltante: la struttura si è occupata di oltre 150 procedure di gara (con un unico contenzioso e vinto) di cui 77 per conto degli enti convenzionati per un valore appaltato di 158 milioni di euro (63 gare hanno riguardato progetti del Pnrr per oltre 64 milioni).

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