
di Ivano Porfiri
E’ stata tutta la sera al fianco di Italo Bocchino, domenica sera all’hotel Quattro Torri di Ellera Catia Polidori, la tifernate pasionaria di Futuro e libertà che aveva aperto la convention di Bastia Umbra accendendo la folla che si accendeva appena chiunque dicesse che occorreva chiudere con l’epoca del berlusconismo. Umbria24.it ha le foto della serata al Quattro Torri, durante la quale Polidori era al tavolo principale, accanto a Urso e a Bocchino (guarda le foto della serata), che ha applaudito a lungo nel loro intervento non certo teneri con il premier e il Pdl in generale.
Invece oggi il colpo di scena clamoroso: il governo Berlusconi si salva proprio grazie al voto della deputata umbra. Ecco la cronaca.
IL VIDEO: CATIA POLIDORI ALLA CONVENTION FLI DI PERUGIA
Alle 10.50 di stamattina è iniziato a circolare il pessimismo in Fli: «La Polidori già ci ha detto che non viene a votare e, a questo punto, ci chiediamo anche cosa farà Silvano Moffa», dicevano i finiani da quanto riporta Repubblica.it. «Alla fine – prevede per esempio Nino Lo Presti – saremo sotto per un voto. Se è così meglio andare a votare, per lo meno si fa chiarezza».
Alle 12.57 la Polidori vota no alla sfiducia spingendo il governo Berlusconi verso la conferma
Alle 13.01 dopo il no della deputata di Fli Polidori alla sfiducia in aula è scoppiato un duro scontro tra finiani e leghisti e il presidente Fini si è visto costretto a sopendere per qualche minuto la seduta
Catia Polidori dà dunque la fiducia al governo, in dissenso dunque dal gruppo finiano, e poi si reca nello studio di Montecitorio dove il premier, Silvio Berlusconi, sta seguendo le operazioni di voto.
Immediato il commento di Pierluigi Bersani: «La notte ha portato consiglio….».
Per Luca Barbareschi «la Polidori è stata minacciata per le sue aziende. Le hanno detto che le chiudevano le sue aziende». «Questa – ha detto ancora Barbareschi – è corruzione di pubblico ufficiale. Sappiamo per certo che la Polidori, la cui azienda di famiglia è il Cepu, ha ottenuto rassicurazioni che la favoriscono».
13.42: no a sfiducia per tre voti Sono stati solo tre i voti con i quali e’ stato possibile alla maggioranza bocciare le mozioni di sfiducia nei confronti del governo. E determinanti possono essere considerati i voti di Massimo Calearo, Bruno Cesario e Domenico Scilipoti, i tre deputati del ”Movimento di responsabilita’ nazionale”. Un suo peso, tuttavia, lo hanno avuto anche il non voto di Silvano Moffa (Fli), che pure era presente in Aula ma non ha risposto a nessuna delle due chiame, e quello di Antonio Gaglione, ex Pd ed oggi ‘Noi Sud’ che a Montecitorio non si e’ visto. Ovviamente determinanti anche i voti di Catia Polidori e di Maria Grazia Siliquini, entrambe di Fli, che alla fine hanno deciso di votare contro le mozioni di sfiducia.
Chi è Catia Polidori Questo il ritratto che wikipedia dedica alla Polidori. Catia Polidori (Città di Castello, 3 luglio 1967) è una politica e imprenditrice italiana. Laureata in scienze economiche e bancarie a Siena, ha svolto un dottorato in scienze della formazione. Imprenditrice, fa parte dei consigli di amministrazione delle tre aziende di famiglia: Polidori Costruzioni s.r.l. , Errepielle lavorazioni lamiere e Netas Ceramiche s.r.l. Da luglio 2005 è membro del consiglio di amministrazione della Sirci s.p.a. E’ cugina di Francesco Polidori, proprietario del CEPU e grande sponsor di Berlusconi sin dal 1994. Alle elezioni politiche italiane del 2008 è stata candidata alla Camera dei deputati nelle liste del Popolo della Libertà, ed eletta nella circoscrizione Veneto 2. E’ membro della commissione attività produttive, commercio e turismo. Ha presentato un disegno di legge per sgravi sui premi INAIL alle aziende che non subiscono infortuni sul lavoro. È inoltre presidente nazionale dei giovani imprenditori della Confapi dal 2005, membro della Fondazione Farefuturo e direttore esecutivo della Fondazione Italia USA. Nota per essere una fedelissima di Gianfranco Fini, nell’agosto del 2010 abbandona il gruppo parlamentare del PdL per aderire a quello di Futuro e Libertà per l’Italia. Il 14 dicembre 2010 vota contro la sfiducia al Governo Berlusconi IV, andando contro il suo partito e contro quanto da lei stessa dichiarato il 2 dicembre.

vi prego chiamatela con il suo nome…vi prego!!!