di Barbara Maccari
Luciano Bacchetta ha ufficialmente annunciato la sua ricandidatura a sindaco di Città di Castello, lo ha fatto in una sala consiliare gremita di gente, accompagnato dal viceministro alle infrastrutture e ai trasporti e segretario nazionale del Partito socialista italiano Riccardo Nencini, dal capogruppo all’assemblea legislativa della Regione Umbria Silvano Rometti e dall’assessore regionale Giuseppe Chianella. Dopo la discesa in campo di Andrea Lignani Marchesani, dunque, la corsa elettorale è partita.
No primarie ‘Avanti per Città di Castello’, questo lo slogan con cui Luciano Bacchetta si è presentato alla città, venerdì pomeriggio, per il mandato bis. A chi gli ha chiesto di eventuali primarie del centro sinistra ha risposto secco: «E’ una faccenda che non mi riguarda, è una vicenda interna al Pd, non al mio partito». Sull’argomento coalizione centro sinistra ed asse Psi-Pd, è intervenuto anche il vice ministro Riccardo Nencini: «Meglio una coalizione piccola ma stabile e con numeri certi, che un unico partito al governo».
Sindaco che inaugurerà E78 «Luciano Bacchetta sarà il sindaco che vedrà il completamento della E78 nella prossima legislatura – ha continuato Nencini – Luciano ha lavorato in questi anni con scrupolo, competenza e lungimiranza al servizio di un Comune importante, con un programma incentrato sulla crescita e la promozione culturale, basta girare per Città di Castello e si capisce cosa ha fatto, e bene, per questa città». «Non vi piace Bacchetta? – ha concluso Nencini con una battuta – cambiatelo con uno uguale a lui».
Coalizione ok «Siamo qui oggi a Città di Castello, di fronte a tanti cittadini – ha precisato Rometti – per confermare il nostro appoggio al lavoro svolto efficientemente da Luciano in questi 5 anni. A differenza di tante altre città qui c’è sempre stato un clima politico positivo, una valorizzazione della coalizione e questo merito va dato sicuramente al sindaco». «Bacchetta in questi cinque anni ha saputo tessere ottimi rapporti sul territorio, sia dal punto di vista politico, da quello economico e sociale – ha dichiarato l’assessore regionale Giuseppe Chianella – non è stato un sindaco scollegato alla città e questo è molto importante».
Progetto città La parola è passata poi al candidato, che con voce emozionata, ha elencato i motivi e le ragioni che l’hanno indotto a ricandidarsi: «Fare il sindaco non è un mestiere, è una missione, non lo si fa certo per una carriera politica o per diventare ricchi. Non si può fare il sindaco se non c’è vera passione, amore, appartenenza per la propria città e per i cittadini. Mi ricandido perché voglio continuare il progetto di città iniziato già 5 anni fa: dalla risistemazione del centro storico, alla valorizzazione del patrimonio artistico, al rilancio dell’immagine della nostra città in ambito internazionale, agli interventi strutturali e sociali nella periferia e nelle frazioni, tutta una serie di operazioni che abbiamo compiuto come amministrazione comunale in questi anni».
No proclami «Penso che in questi cinque anni qualcosa di buono è stato fatto – ha concluso Bacchetta – il rapporto di fiducia con la città e i cittadini è rimasto intatto. Stasera non voglio fare promesse e proclami, non è nel mio stile, garantisco solo impegno massimo e serietà come lo è stato in passato».
