La sede del Comune

di Barbara Maccari

Con i 16 voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra (Pd, Psi, La Sinistra per Castello), di Fdu e Polo Tifernate, i due voti contrari di Lega Nord e Fratelli d’Italia e l’astensione dell’Idv, il consiglio comunale tifernate ha approvato il piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate, in base ai dettami della legge di stabilità 2015. Dimezzate le partecipazioni detenute dal Comune, passando da 14 a 7, a farne le spese Polisport, si salvano invece Sogepu e Farmacie Tifernati.

Dimezzamento L’assessore tifernate al Bilancio Mauro Alcherigi ha illustrato il piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate, sottolineando come le previsioni in esso contenute rispondano a obblighi di legge e alla scadenza precisa del 31 marzo 2015, ma segnino l’inizio di un percorso che porterà al dimezzamento delle partecipazioni detenute dal Comune di Città di Castello, passando da 14 (Sogepu, Polisport, Farmacie Comunali, Umbra Acque, Tela Umbra, Webred, Centralcom, Ponti Engineering, Consorzio Valtiberina Produce, Fintab, Fattoria Autonoma Tabacchi, Sase, Alta Umbria, Centro Studi Villa Montesca) a 7.

I tagli Entrando nello specifico occorre ricordare che il Comune detiene il 91,06% in Sogepu, il 100% in Farmacie Tifernati, il 100% in Polisport, il 67,89% nel Consorzio Valtiberina Produce, il 3,13% in Umbra Acque, il 26,91% in Tela Umbra, il 7,56% in Ponti Engineering, lo 0,82% in Fintab, l’1,57% in Fattoria Autonoma Tabacchi, lo 0,005% in S.A.S.E. e il 2,23% in Umbria Digitale. Nel consiglio comunale di martedì è stata decisa la dismissione della partecipazione nel Consorzio Valtiberina Produce, la recessione dalla Fat, la cessazione della partecipazione in Fintab, la vendita delle quote di partecipazione in Ponti Engineering, e quella più discussa, la dismissione della partecipazione in Polisport, nella considerazione che la partecipazione diretta alla società che gestisce gli impianti sportivi non sia più il modello economicamente più conveniente e nella prospettiva di ricercare un concessionario privato con una procedura di gara, prevedibile entro il 31 dicembre 2015, che comporti un nuovo disciplinare di concessione della gestione degli impianti.

Partecipate ok Si salva invece la partecipazione in Sase (in quanto funzionale all’esercizio del servizio di trasporto pubblico aereo), quella in Sogepu (per un presidio dall’interno della società per l’esecuzione dei servizi regolamentati finalizzato a perseguire meglio le condizioni del contratto di servizio, che, in caso di aggiudicazione della gara d’ambito dell’Ati 1 dell’Umbria, sarà sottoscritto con l’autorità di ambito) quella in Tela Umbra (in quanto relativa a servizi di interesse generale per il territorio amministrato) quella in Umbraa Acque, Farmacie Tifernati (che porta utili consistenti) e la partecipazione indiretta in Alta Umbria.

Valutazioni «Dobbiamo conformarci a un provvedimento dell’esecutivo Renzi che dispone la riduzione da 8 mila a mille delle società partecipate in Italia, con l’obbligo di azzeramento delle partecipate che non hanno dipendenti, come ad esempio il Consorzio Valtiberina Produce – ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta durante il consiglio comunale di martedì -. I tecnici comunali, con l’ausilio di un consulente in materia molto esperto, hanno individuato alcune società nelle quali la presenza dell’ente è doverosa, come ad esempio Tela Umbra, per la quale l’uscita del Comune dalla cooperativa avrebbe posto un problema concreto di sopravvivenza, e Sogepu, che quest’anno chiuderà ancora in utile il bilancio».

Tutela dipendenti «Il voto di oggi è una prima scrematura delle società dalle quali dobbiamo uscire per legge – ha puntualizzato Bacchetta – nel prosieguo dovremo fissare paletti non solo per la gestione di servizi di società come Polisport, ma anche per il futuro occupazionale stesso dei suoi dipendenti. Su ogni scelta decideremo insieme come consiglio comunale, verranno create tutte le condizioni a garanzia dei due aspetti fondamentali della partita di Polisport, ovvero la tutela dei 17 dipendenti e il mantenimento di servizi all’altezza della tradizione dello sport a Città di Castello».

Opposizioni all’attacco Esultano le opposizioni, in particolare capogruppo del Polo Tifernate Cesare Sassolini «Oggi è un grande giorno, perché si chiude Polisport. Questo è un provvedimento che certifica la vittoria di una battaglia portata avanti da anni, con lo smantellamento di un sistema che ha prodotto debiti e servizi non efficienti. Se da un lato, va benissimo chiudere certi carrozzoni, dall’altro, dal punto di vista sociale siamo preoccupati per le modalità di ricollocazione della forza lavoro». Il capogruppo della Lega Nord Valerio Mancini ha evidenziato che «insieme ai motivi per l’uscita sarebbe opportuno spiegare anche i motivi che in passato hanno determinato l’entrata in certe società. Purtroppo le società partecipate sono sempre state la via di fuga per trovare posti e posticini, che hanno consentito di alimentare un bacino di voto per la maggioranza politica che governa la Regione».