di Barbara Maccari
Il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, e la sua squadra di governo si dicono «pronti a lavorare subito dopo Ferragosto a misure di sostegno dell’economia tifernate».In una fase attuale congiunturale così difficile e complessa l’amministrazione tifernate cerca di trovare misure a sostegno dell’economia e si prepara ad un confronto con i comparti produttivi per lo sviluppo già dopo Ferragosto. Almeno questo sembra emergere dagli annunci che arrivano dal palazzo.
Alla crisi si risponde con unità «Ho più volte avuto modo di sottolineare come Città di Castello e il suo tessuto produttivo e civile possano affrontare con successo anche una fase economica così difficile grazie alla propria capacità di fare squadra – sottolinea Bacchetta – ponendo in sinergia intuizione imprenditoriale e qualità del lavoro espresso. Proprio in virtù di questa considerazione l’amministrazione comunale intende da subito, in coincidenza con un periodo particolarmente delicato come quello della ripresa dell’attività, andare a definire una serie di azioni a supporto dell’economia e per un nuovo sviluppo che siano concertate, elaborate e condivise con il mondo dell’imprenditoria locale in tutte le sue diverse articolazioni».
Gi stati generali a raccolta E’ lo stesso sindaco ad annunciare la convocazione degli stati generali dell’economia, insieme all’assessore allo sviluppo economico, Mauro Alcherigi. In programma un calendario di incontri con tutti i comparti produttivi presenti nel territorio, in particolare quelli di riferimento come cartotecnico, legno, meccanico ed agricoltura. Un’analisi oggettiva del momento, poggiata su una mappatura consapevole di bisogni e tracciata in prima persona con i diretti protagonisti. Questo per il sindaco tifernate costituirebbe la base su cui costruire un progetto operativo. «Una progettualità – evidenzia ancora Bacchetta – che porteremo al vaglio del sistema locale bancario e del credito per determinare tutte le convergenze necessarie a sostenerla con supporti finanziari adeguati. In tale contesto il comune di Città di Castello pur non avendo competenze specifiche giuridico/amministrative nel settore, farà interamente la sua parte, mettendo a regime tutti i mezzi disponibili». Le risultanze di questo lavoro -viene annunciato – andranno a far pare delle linee di governo dell’amministrazione tifernate che saranno presentate a settembre alla città e al consiglio comunale. Insomma un modo per fare il punto e per provare ad individuare delle risposte. Almeno questo appare dagli annunci e dalle intenzioni. La fase programmatica quindi sembra ancora lunga e dei tempi di risposta del governo della città non vi è traccia in questo proclama. Basterà?

