di D.B.
Finisce l’epoca di Ulderico Sbarra alla guida della Cisl dell’Umbria. Lunedì infatti il consiglio generale del sindacato, riunito a Terni alla presenza della segretaria generale Cisl Annamaria Furlan e del segretario organizzativo nazionale Cisl Piero Ragazzini, ha eletto a larga maggioranza come successore di Sbarra Angelo Manzotti. L’ormai ex segretario è rimasto in sella per oltre dieci anni e lascia con uno di anticipo rispetto alla fine del mandato: per lui, ora, dovrebbero aprirsi le porte di un ufficio studi del sindacato. Nel corso degli anni Sbarra, che aveva accarezzato l’idea di essere il candidato alla presidenza della Regione per un vasto fronte di centrosinistra, ha dato battaglia su molti temi e in particolare su uno: la necessità, per l’Umbria, di pensare e mettere in pratica un nuovo modello di sviluppo.
L’intervento «Dialogo e concertazione per tutelare i lavoratori e i pensionati» sono stati i temi centrali dell’intervento di Manzotti, che arriva da Terni, territorio seguito per anni come coordinatore dopo essere stato prima segretario generale regionale della categoria degli agroalimentaristi (la Fai Cisl) e poi segretario organizzativo del territorio di Perugia. A rinnovarsi anche la segreteria con l’elezione di Gianluca Giorgi e Simona Garofano. Nel suo intervento come ovvio Manzotti si è rivolto anche alla nuova presidente della Regione: «Dobbiamo avviare quanto prima un dialogo costruttivo – ha sottolineato – nel quale ritornino a essere centrali la persona e il lavoro, non dimenticando le fasce più deboli della società che devono trovare nel sindacato un punto di riferimento. In questo processo continua a essere strategica la piattaforma unitaria del lavoro che deve essere declinata a tutti i livelli, regionale e territoriale».
Dare risposte Oltre a promettere continuità con la segreteria precedente per quanto riguarda le zone colpite dal sisma, il neo segretario ha sottolineato la necessità di «intercettare, interpretare e agire nei territori maggiormente depressi, le periferie, le aree interne. In questi contesti prosegue un inaccettabile processo di depontenziamento dei servizi e spesso sono afflitti da mancanza di lavoro. Il sindacato deve dare risposte ai giovani, a chi è rimasto senza lavoro e a quanti viene richiesta una flessibilità ai massimi livelli senza che ad essa corrisponda un’adeguata retribuzione». Attenzione ovviamente alle donne e ai Neet, cioè ai giovani che non studiano e non lavorano, così come al lavoro nero. Furlan oltre a ringraziare Sbarra e a fare gli auguri a Manzotti ha messo l’accento sul fatto che la Cisl dovrà essere sempre più «un punto di riferimento fondamentale per tanti lavoratori, pensionati, donne e giovani, in tutti i settori produttivi. Ma dobbiamo fare ancora di più per i più deboli, sollecitando le istituzioni e la politica a rispettare gli impegni per l’occupazione, uno sviluppo sostenibile, le nuove infrastrutture, servizi sociali più efficienti».
Sgalla «Angelo – dice il segretario regionale della Cgil Vincenzo Sgalla – saprà certamente dimostrare il suo valore, con serietà e determinazione, capacità che già ben conosciamo visti gli anni di collaborazione e lavoro comune nei settori da lui seguiti e sul territorio ternano. In una fase così delicata per il paese e per la nostra regione sarà nostro compito rafforzare l’unità sindacale a sostegno delle proposte che abbiamo avanzato insieme per l’Umbria. Con l’occasione voglio salutare l’amico e compagno Ulderico Sbarra al quale mi lega un rapporto di amicizia e stima che va oltre il nostro ruolo sindacale».
Twitter @DanieleBovi
