Il sindaco di Terni Di Girolamo ha rassegnato le dimissioni

di Maurizio Troccoli e Daniele Bovi

Il sindaco si dimette, la maggioranza va in pezzi, il Pdl chiede elezioni subito, le Rsu del Polo chimico sono «disgustate» mentre l’Idv si preoccupa e punta il dito contro il Pd e i suoi contorcimenti. Gianpiero Bocci, uno dei deus ex machina dietro i «ribelli» ex margherita che hanno portato Di Girolamo alle dimissioni, da Montecitorio fa appello alla politica: «Quello delle dimissioni del sindaco – spiega ad Umbria24.it – mi sembra un atto forte. Spero che ci sia un recupero della capacità della politica di trovare una soluzione di merito. Non sono stato presente direttamente alle vicende di questi giorni, ma rispetto a quanto è emerso mi sembra che l’atto del sindaco sia un atto forte». Forte come le grida percepibili dal marciapiede sotto la sede del Pd di via Mazzini, teatro della riunione mattutina tra le tribù democratiche in lotta.

Bocci: si evitino gli ultimatum Da Montecitorio poi Bocci non scorge cambi di maggioranza e incolpa gli altri, gli ex diessini, di avere atteggiamenti da ultimatum: «Di solito – spiega Bocci – un sindaco si dimette quando c’è un cambio di maggioranza. Non mi sembra sia il caso di Terni. So che a Terni ci sono state delle richieste di merito che riguardano il bilancio. Il dovere della politica è di trovare soluzioni e superare il problema. Non so quale sia stato lo sforzo della politica per trovare una soluzione. E credo che quando si apre un confronto non c’è la verità di una parte, ma la verità debba essere ricercata nell’interesse collettivo. Mi auguro – conclude – che ci sia buon senso, ragionevolezza e serenità. E soprattutto un approccio meno da ultimatum»

Il Pdl: ora elezioni Dall’altra parte della barricata invece il Pdl brinda e chiede elezioni. «Finalmente – commenta in una nota il Pdl – il sindaco di Terni ha preso atto che non ha una maggioranza in consiglio comunale e del fatto che il suo partito sia imploso sotto i colpi della lottizzazione politica che fino ad oggi è stata il cemento di una coalizione che mette in pericolo il futuro sviluppo della città». Di fronte a «venti giorni di agonia» l’auspicio del Pdl è che «si stacchi la spina e si ponga fine a questo indecente spettacolo». In pratica, che si vada a elezioni anticipate dopo neanche due anni dall’elezione di Di Girolamo.

Idv: profondissima preoccupazione Alla violenta crisi ternana, simbolo in sedicesimi della crisi politica di un partito perennemente diviso in fazioni, guarda con «preoccupazione profondissima» il segretario regionale dell’Idv Paolo Brutti in una nota firmata insieme al responsabile provinciale e a quello comunale del partito, Giuseppe Laudi e Tommaso Filidei. Il dito è puntato contro i contorcimenti in casa democratica: «La cosa più allarmante – prosegue Brutti – sta nella natura della crisi, tutta interna al Partito democratico, lontana dalla consueta fisiologia degli scontri politici, che vedono forze diverse di una stessa coalizione andare in attrito. Una crisi insolita, che l’Italia dei Valori non capisce, originata da motivi poco chiari. Il nostro auspicio è che, attraverso una proposta del sindaco di Girolamo, le fibrillazioni interne cessino».

Le Rsu del polo chimico: disgustati Molto, ma molto meno diplomatiche le Rsu del Polo chimico che esprimono «un forte disgusto rispetto a quanto accaduto».  «Come possiamo chiedere ad interlocutori privati – dicono – di avere rispetto per il territorio e per i cittadini, nel momento in cui gli stessi rappresentanti democraticamente eletti, non portano in sé la responsabilità del ruolo? Gradiremo avere pubblica evidenza dei “nobili” motivi che hanno condotto alla paralisi del consiglio comunale in un momento in cui c’è necessità di stringere su un risultato che porterebbe una visione di grande prospettiva». La preoccupazione, fortissima, è anche alle risposte che dovranno arrivare da una multinazionale americana a proposito della vicenda Basell: «In un momento in cui avremmo dovuto garantire, il massimo pressing istituzionale, sarebbe grave non avere un Sindaco nel pieno delle sue funzioni!».

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One reply on “Caso Di Girolamo, Bocci: «No agli ultimatum». Le Rsu del Polo chimico: «Disgustati». Il Pdl: «elezioni»”

  1. che peccato il sindaco di girolamo cosi CAPACE, DEMOCRATICO SEMPRE DALLA PARTE DEI PIU DEBOLI si e dovuto dimettere…………come sono amareggiato,una PERSONCINA cosi a modo………..PAZIENZA

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