«Il progetto per la Casa delle Musiche è stato finanziato con 500mila euro». Lo ha dichiarato la vicesindaco Benedetta Salvati che ha voluto rispondere così alle polemiche da parte di Rifondazione comunista e del capogruppo dei cinque stelle Federico Pasculli di questa mattina. Nei progetti però non c’è solo la casa delle musiche, annuncia, ma anche altre « otto opere pubbliche nell’ambito dei fondi per la rigenerazione urbana per un totale complessivo di 18milioni di euro». «Questi fondi ottenuti dal Comune di Terni – prosegue Salvati -, oltre che per mettere finalmente in funzione la Casa delle Musiche che naturalmente resterà un bene pubblico dedicato ad attività giovanili, serviranno anche per il completamento del nuovo Teatro Verdi, per il Camposcuola Casagrande, per i giardini della Passeggiata, per i campi da gioco nei quartieri periferici, per il completamento del parco di Cardeto, per la nuova pista ciclabile per Borgo Rivo, per la Sala Montesi di Marmore e per la ristrutturazione dell’auditorium del Carmine».
La ferita aperta «Condividiamo l’opinione di Rifondazione Comunista – dice l’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati – secondo la quale la Casa delle Musiche di Terni è una ferita profonda e ancora aperta». «Certamente – continua l’assessore riferendosi a notizie di stampa – in questo caso si tratta di una ferita non causata da questa Amministrazione e per quanto ci riguarda vorremmo tranquillizzare i cittadini e ricordare a Rifondazione Comunista che la nostra è invece l’Amministrazione che si è preoccupata a tal punto della situazione, tanto da riuscire a trovare il modo di sanare quella ferita causata dalle precedenti Amministrazioni, realizzando un progetto di recupero e inserendolo tra quelli che hanno concorso ai finanziamenti del PNRR».
