«Ora la magistratura indaga su eventuali violazioni delle norme di sicurezza ma bisogna sapere che anche se venissero accertate i responsabili rischierebbero pene lievi». Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Lorenzo Carletti, segretario della federazione di Terni del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea nell’esprimere il proprio cordoglio ai familiari dell’operaio Clemente Carlo, morto nel cantiere del metanodotto Snam vicino Orvieto.
Tragedia sul lavoro «Sentiamo il dovere – dichiarano i due esponenti politici – di condannare il colpevole lassismo delle istituzioni rispetto alla strage quotidiana di lavoratrici e lavoratori. Questa è una vera emergenza non i rave. Anche con questa manovra economica non sono state stanziate le risorse per assumere almeno 10.000 nuovi ispettori del lavoro ma invece il governo lavora per smontare quel poco di regole che c’erano su appalti e subappalti. Come Rifondazione Comunista proponiamo di introdurre nel codice penale il reato di omicidio e lesioni sul lavoro con pene fino ai 18 anni».
