La presidente Marini e il sindaco Boccali- foto F.Troccoli

di Iv. Por.

Perdono colpi gli amministratori umbri, come gran parte di quelli italiani. A fotografare un generalizzato aumento della sfiducia dei cittadini è il Governance Poll 2012 pubblicato dal Sole 24 Ore, il maxi sondaggio annuale che dà le pagelle a presidenti di regione e sindaci dei comuni capoluoghi. I tempi difficili con i grandi problemi, a partire dal lavoro, e l’aumento delle imposte hanno di sicuro pesato. Va poi detto preventivamente che, mentre ha un senso il raffronto con il sondaggio 2011, paragonare il dato con quello scaturito dalle urne è quantomeno azzardato.

Regioni: Marini settima In un momento non certo semplice per la politica, perdono colpi rispetto al 2011 dieci governatori su quattordici (mancano il Trentino e la Valle d’Aosta dove non c’è l’elezione diretta del presidente, il Molise dopo l’annullamento delle elezioni e i dimissionari Lazio e Lombardia). Nella classifica, Catiuscia Marini resta nella top ten e si piazza a metà classifica, settima con il 51% di gradimento, perdendo 3 punti rispetto al 2011 e 6,2 rispetto al risultato elettorale del 2010. Primo è Enrico Rossi, presidente della Toscana, seguito da Zaia del Veneto (che pure cala di 2 punti). Gli unici a non calare nei consensi sono Rossi, Errani dell’Emilia Romagna, Spacca delle Marche (quarto) e Burlando della Liguria (quinto). C’è da dire che negli ultimi giorni il Sole 24 Ore non è per nulla tenero con l’Umbria: è di domenica un duro articolo sui dirigenti della Regione.

Sindaci: Boccali Tra i sindaci perdono consenso i due terzi dei primi cittadini dei comuni capoluogo. In testa si classifica Vincenzo De Luca di Salerno con il 72% dei consensi (pure in calo rispetto al dato elettorale ma in crescita rispetto allo scorso anno), seguito da Leoluca Orlando di Palermo e Marco Zambuto di Agrigento. Wladimiro Boccali è 81° a pari merito con Guido Castelli di Ascoli Piceno con il 48,5 dei consensi, in calo dell’1,5 rispetto al 2011 e del 4,4% rispetto al dato elettorale.

Di Girolamo Si piazza meglio ma perde di più Leopoldo Di Girolamo, al 70° posto, al pari di diversi sindaci tra cui Gianni Alemanno di Roma, con il 50% spaccato di consensi. Di Girolamo perde così il 6% rispetto al sondaggio 2011 e il 3% rispetto a quanto conseguito alle elezioni.

Lignani: Umbria più a Sud All’attacco sui dati il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani, per il quale «il gradimento di Catiuscia Marini è in caduta costante e il dato relativo (-6,2%) è tra i più pesanti, sicuramente il peggiore del Centronord. Segno che le profonde crisi occupazionali stanno lasciando il segno non solo nelle grandi vertenze ma anche nelle sofferenze quotidiane di tante piccole imprese. Così come l’emergenza criminalità e la spoliazione del Centro Storico hanno fatto precipitare il sindaco Boccali sotto la soglia psicologica del 50%».  «Fallito l’aggancio strategico alle Aree del Nord, macro obiettivo dell’era Lorenzetti – per Lignani – l’Umbria sta scivolando pericolosamente verso parametri economici e sociali simili ad una regione del Mezzogiorno e la statistica del Sole ne è una plastica e sintetica dimostrazione. Invertire il declino è necessario. Per farlo serve un drastico cambio di marcia».

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