di Daniele Bovi
Cinque anni dopo e qualche metro più in su riparte la corsa di Wladimiro Boccali per palazzo dei Priori. Lunedì mattina infatti il sindaco uscente ha inaugurato il suo nuovo comitato elettorale in piazza Matteotti, a poche decine di metri dall’imbocco di via Cartolari, dove nel 2009 l’allora assessore della giunta Locchi decise di piazzare il suo quartier generale. E così dopo cinque anni, come ha detto più volte, «tra i più difficili del dopoguerra», Boccali dice che questa campagna elettorale «non sarà un referendum su di me, bensì una scelta su quella che è la più seria proposta per la città». Rispetto al 2009, sui muri di Perugia non ci sarà la foto del candidato bensì immagini che riguardano i diversi temi, dai beni comuni alla cultura, dall’università alla lotta allo spaccio e così via. Il tutto sotto lo slogan della campagna che è «Perugia capitale comune», che allude alla centralità della candidatura della città a capitale europea della cultura 2019.
Io scelgo noi «Come ho letto su un muro della città – ha detto Boccali – io scelgo noi, Perugia e i suoi cittadini che in questi anni di crisi hanno probabilmente visto me come l’unico rappresentante dello Stato». Il programma con cui chiedere un secondo mandato ai cittadini è in fase di stesura (a coordinare il lavoro di una squadra di otto persone è l’assessore alla Cultura Andrea Cernicchi), ma qualcosa Boccali sul tavolo lo mette già. A conferma dell’importanza del tema, il candidato spiega che «anche qualora non riuscissimo a diventare capitale europea della cultura, il progetto più forte sarebbe attuare quanto scritto nella candidatura. Opere molto importanti per fa tornare a girare l’economia». E sempre al mondo dell’economia Boccali fa due proposte: «Per il 2015 – dice – lavoriamo per togliere la tassa di soggiorno con il sostegno di Regione e Camera di commercio. Sempre per il bilancio 2015 ho in mente una revisione della fiscalità in senso progressivo a favore delle categorie produttive. Ci sono le condizioni per un abbassamento della pressione fiscale già nel 2015».
Cambiamento Boccali parla poi di «grande proposta» e di «grande cambiamento», nonché di un «ricambio generazionale e professionale». Un cambio anche di immagine: «A causa di alcuni fascicoli ‘pesanti’ – ha detto – sono stato un po’ troppo chiuso nel mio studio. La presenza sul territorio è stata alta, ma la dobbiamo comunicare di più». In sala ad ascoltarlo ci sono anche alcuni alleati, vecchi e nuovi: dal segretario regionale di Rifondazione Luciano Della Vecchia (con lui il capogruppo Emiliano Pampanelli) a Mauro Cozzari, consigliere Udc che darà vita ad una lista centrista a sostegno di Boccali. Una «coalizione del fare, non del vaffa», che invita «a stare con i piedi per terra. Ci candidiamo a governare Perugia, non l’Onu, e io farò la sintesi di tutte le posizioni. Sollecitato sul tema della mancata candidatura in lista di Anna Rita Fioroni, Boccali è diplomatico: «La lista – osserva – sarà la più competitiva possibile (martedì sarà presentata in assemblea comunale, ndr) e sono convinto che Anna Rita non farà mancare il suo largo consenso».
Gli avversari A meno di sorprese il quadro delle candidature sembra chiaro: a contendersi la poltrona di primo cittadino saranno Boccali, Andrea Romizi (centrodestra), Cristina Rosetti (M5S), Urbano Barelli e Dramane Waguè con le loro liste civiche. A Boccali viene chiesta un’opinione sugli sfidanti e l’unica stoccata la riserva la riserva a Rosetti, ovvero a quella che secondo i bookmakers potrebbe essere la sfidante in un ipotetico ballottaggio: «Non vedo tanti elementi di novità – ha detto – se uno fa attività politica mascherata dietro un’associazione (il Movimento difesa del cittadino, ndr) alimentata con fondi pubblici. Romizi? L’ho sentito intervenire un paio di volte in consiglio comunale». In attesa dei confronti diretti, Boccali promette una campagna elettorale «non strabica, rivolta a tutti i cittadini», fatta di iniziative, assemblee «e anche di face to face, di interlocuzione diretta con le persone». In agenda per il momento gli appuntamenti sono due: il 24 aprile tutti i candidati della coalizione si presenteranno all’ex lanificio di Ponte Felcino, mentre il 30 con il sottosegretario Giovanni Legnini si parlerà con i rappresentanti del mondo economico. In tandem con un altro sottosegretario invece, l’umbro Gianpiero Bocci, Boccali parlerà dei temi della sicurezza in date ancora da stabilire.
Twitter @DanieleBovi

“giù tasse per imprese e via quella di soggiorno”. Facile durante la campagna elettorale. E per 5 anni che ha amministrato il Comune non se ne era accorto?
La tassa di soggiorno toglila subito visto che sei nel mandato..ah giusto..! le elezioni!!