di Dan. Bo.
Niente riunione e clima pesante. A poche ore dall’approdo in aula del bilancio 2016 non scende la tensione in casa Pd. Lunedì mattina si sarebbe dovuta tenere la riunione del gruppo consiliare dopo la presentazione del blocco di 20 emendamenti da parte della truppa bocciana. Condizionale d’obbligo perché alle 10.30 non c’era il capogruppo Gianfranco Chiacchieroni, malato, e nessuno dei bocciani, alcuni dei quali arrivati alla spicciolata intorno alle 12.30; troppo tardi dato che il segretario Leonelli è impegnato nel pomeriggio alla riunione della Direzione nazionale del partito. L’appuntamento nei giorni scorsi era stato rinviato di due settimane per la tragedia del bus della Catalogna: all’ordine del giorno il referendum del 17 aprile sulle trivelle e il caso Tempa Rossa.
Ricci attacca Tornando alle cose umbre, se l’approvazione in blocco del bilancio non sembra in discussione, pena la più che probabile liquefazione della legislatura, bisognerà capire come e con quali modifiche il bilancio (secondo capitolo della guerra neanche troppo fredda esplosa con le nomine dei direttori di palazzo Donini e di quelli di Usl e Aziende ospedaliere), verrà approvato. Lunedì intanto a dire la sua è il portavoce dell’opposizione Claudio Ricci: «Dopo la crisi politica della Regione – scrive – sulle nomine dei direttori della sanità regionale e le dimissioni dell’assessore, si profila per la seduta d’Aula sul bilancio 2016 un nuovo e ancora più complesso scontro fra componenti della maggioranza al governo, con emendamenti incrociati che rischiano di ledere l’intero strumento finanziario 2016 e molti progetti.
TUTTI GLI EMENDAMENTI DEI BOCCIANI
Al voto «Una situazione politica difficilmente comprensibile – dice -, come sostengono molti cittadini, che sta bloccando da mesi l’attività e che denota l’assenza di un governo regionale che sappia incidere sui gravi problemi dell’Umbria. In relazione agli emendamenti incrociati, sui quali si prepara il nuovo scontro nella maggioranza, non daremo soccorso a nessuno e invitiamo i dissidenti della maggioranza a votare contro al bilancio per mettere fine ad una situazione ormai insostenibile. Occorre tornare al voto regionale perché la consapevolezza dell’assenza di un governo incisivo è ormai diffusa in Umbria. Occorre, semplicemente, prenderne atto, per il bene della regione».
Ordine del giorno Martedì e mercoledì in aula dei vari provvedimenti che compongono il bilancio relatori saranno per la maggioranza saranno Andrea Smacchi (Pd) e per la minoranza Maria Grazia Carbonari (M5S) e Valerio Mancini (Lega Nord). Conclusa la sessione di bilancio, mercoledì nel tardo pomeriggio l’assemblea di Palazzo Cesaroni procederà all’elezione del nuovo garante regionale dei detenuti che prenderà il posto del professor Carlo Fiorio.
Il servizio completo nel corso del pomeriggio
Twitter @DanieleBovi
