
di D.B.
«Compravendita politica», «pagina vergognosa», «si sono venduti per trenta denari», «indecente», «indecoroso», «siamo come a Porta Portese». Appena planato sulle scrivanie delle agenzie il comunicato del Consiglio dei ministri nel quale si annuncia la nomina dell’altotiberina Catia Polidori a viceministro al Commercio estero, le opposizioni si scatenano. L’ex Fli è stata infatti «promossa» poche ore dopo l’ennesimo voto di fiducia dal premier Silvio Berlusconi insieme ad Aurelio Misiti, nominato viceministro alle Infrastrutture, e Giuseppe Galati, spedito all’Istruzione.
La furia delle opposizioni Una mossa che ha mandato su tutte le furie le opposizioni (Fli e Pd in testa) e creato anche qualche mal di pancia all’interno dello stesso Pdl: «E’ una scelta difficilmente difendibile» commenta infatti il capogruppo pdl in commissione Giustizia alla Camera, Enrico Costa. Dal fronte umbro invece la nomina dell’ex finiana è salutata con gioia: «Questo – scrive in una nota il consigliere regionale pdl Andrea Lignani Marchesani – è un risultato storico per tutto l’Altotevere, un territorio che non ha mai espresso una così importante carica».
Fli all’attacco Di ben altro avviso, come detto, è Futuro e Libertà, o quel che ne rimane, che con Italo Bocchino spara ad alzo zero su quella che dieci mesi fa era considerata una fedele finiana: «Le nomine varate dal Consiglio dei ministri di oggi – dice Bocchino – sono episodi evidenti di compravendita politica e rappresentano una delle pagine più vergognose della storia politica italiana. Il governo continua a perdere pezzi e l’Italia prosegue il suo declino, ma di fronte a questa realtà il presidente Berlusconi continua imperterrito le sue acquisizioni con metodi inaccettabili dinanzi ai quali servirebbe una presa di posizione di tutti, a partire dal Quirinale». Ancora più pesante un altro finiano come Aldo Di Biagio: «Siamo alle commiche finali: Catia Polidori nominata viceministro – dice – è una bella ricompensa, la sua gratitudine è stata apprezzata. Il mercato delle nomine ha avuto successo: il governo ha ottenuto la fiducia, andrà avanti e con lui tutti coloro che si sono venduti per 30 denari».
Girlanda difende la nomina Parole che non piacciono al deputato eugubino del Pdl Rocco Girlanda: «Posso capire – scrive – che il voto di oggi non sia andato nella direzione sperata dagli esponenti di Futuro e Libertà per l’Italia, ma attaccare gratuitamente con accuse di compravendita il neo viceministro Catia Polidori macchia l’onestà intellettuale e la dignità di chi ha pronunciato certe accuse». «Catia Polidori – prosegue – sta compiendo un ottimo lavoro con capacità e costanza, con la professionalità che le viene dal contatto con il mondo imprenditoriale e con la sua preparazione politica e professionale. In questo senso – osserva – la nomina a vice ministro, per il quale mi congratulo, è quanto mai meritata ed adeguata». Impietoso invece il commento del segretario Pd Pierluigi Bersani: «Le nuove nomine – scrive su Facebook – sono uno scandalo. La maggioranza di comporta come se avesse aperto un banco al mercato di Porta Portese».
CHI E’ CATIA POLIDORI
Catia Polidori, 43 anni, è nata a Città di Castello. Laureata in scienze economiche, imprenditrice, fa parte dei Cda di diverse aziende. Nel 2008 è eletta alla Camera nelle liste del Pdl. Considerata vicina a Gianfranco Fini, nell’agosto del 2010 abbandona il gruppo PdL per aderire a quello di Futuro e Libertà. Il 14 dicembre 2010 vota contro la sfiducia al Governo Berlusconi, contro le indicazioni del suo gruppo parlamentare. Lascia così il Fli per aderire al Gruppo Misto. Il 5 maggio 2011 viene nominata sottosegretario allo Sviluppo economico, in rappresentanza del sottogruppo «Azione popolare», nato dagli ex Fli. In seguito passa ai «Responsabili». Oggi è viceministro allo Sviluppo economico.

UNA MAGGIORANZA DI MERCENARI SENZA DIGNITA’ !!!!!!!!!!!
Ennesimo gesto di vergognosa arroganza.