Il sindaco Claudio Ricci alla fina si adegua alla sentenza del Consiglio di Stato che gli impone di avere in giunta almeno una donna. Il primo cittadino ha così proceduto a un rimpasto in due fasi: nel pomeriggio di giovedì, «in assonanza con approfondite riflessioni (unitamente ai Consiglieri Comunali e ai quadri politici)» ha proceduto alla nomina di due assessori donna sui 5 posti di giunta «nel pieno rispetto – sottolinea Ricci – dell’ultimo decreto Graziano Delrio che prevede il 40% di “quote rosa”». Il resto venerdì mattina.
Chi sono le donne Sono state nominate assessori l’avvocato Monia Falaschi (residente a Capodacqua d’Assisi) e l’architetto Serena Morosi (residente a Tordibetto d’Assisi) che andranno a ricoprire, rispettivamente, le deleghe all’Urbanistica (tranne il Piano regolatore generale, la cui delega rimarrà in capo al sindaco) e la filiera Istruzione, cultura, sport e sociale. «Si tratta di due figure – spiega Ricci – con elevate qualità professionali e doti socio relazionali, che per la prima volta andranno a svolgere il ruolo di assessore apportando un rinnovato slancio in linea con la dovuta continuità amministrativa».
Rimpasto Sempre nel pomeriggio il sindaco ha nominato il vicesindaco l’architetto Antonio Lunghi (riconfermato) a cui andranno le deleghe al Bilancio e Politiche fiscali, le Società partecipate, il Patrimonio e i Siti religiosi e francescani.
Venerdì mattina poi Ricci ha completato la giunta con Moreno Fortini (Lavori Pubblici, Servizi Operativi, Ambiente, Protezione Civile) e Lucio Cannelli (Attività Economiche, Commercio, Polizia Municipale e Sicurezza, Trasporti e Mobilità). Il sindaco Claudio Ricci ha mantenuto la delega al personale e ai piani (che concorrono su aspetti di sistema del territorio): piano regolatore generale (operativo), piano delle opere pubbliche, piano del traffico e piano del turismo.
