Il ministro Vittorio Grilli ad Assisi (Foto U24)

di Ivano Porfiri

«Fino a che questo governo ha il mandato per farlo continueremo a impegnarci al massimo perché il nostro Paese riesca a uscire quanto prima da questa crisi e rafforzato». Appare rilassato, il ministro dell’Economia e Finanze Vittorio Grilli, ad Assisi per l’accensione dell’albero davanti alla Basilica di San Francesco. Ineditamente senza cravatta sembra volersi isolare dai venti di crisi che spirano da Roma. «Sappiamo – ha aggiunto – che non è una crisi solo dell’Italia, dobbiamo farlo anche insieme agli altri Paesi dell’Europa. Penso che tutti lo stiano facendo con grande serietà, speriamo di continuare».

Le foto dell’accensione dell’albero

Video: intervista al ministro Grilli

La cerimonia Sono stati il ministro proprio dell’Economia e monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, insieme alla comunita’ del Sacro Convento di Assisi e al Custode, padre Giuseppe Piemontese, ad inaugurare l’albero di Natale e il Presepe allestiti nel piazzale antistante la Basilica Inferiore di San Francesco ad Assisi. Dopo la benedizione di monsignor Paglia, Grilli in un breve intervento ha invitato a pensare ai poveri e ai «tanti bambini che non possono vivere il Natale come un sogno. E’ compito di tutti – ha aggiunto – fare felici i bambini per avere un mondo migliore domani». Padre Piemontese ha ricordato invece come per S.Francesco Natale era un momento di gioia. «Noi – ha detto – dobbiamo ricordarci del suo messaggio cioé che siamo tutti fratelli e vige tra di noi una solidarietà di sangue».

Albero dal Friuli La cerimonia è avvenuta mentre sulla cittadina cadeva la neve. L’albero, alto circa 15 metri e illuminato da 13mila luci, è stato donato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Dopo la benedizione dell’albero da parte di monsignor Paglia, cui e’ seguita l’accensione da parte del ministro Grilli, sono stati distribuiti dalla comunità francescana 150 pacchi dono alle famiglie più bisognose.

Natale difficile «E’ un Natale difficile per tutti, lo sapevamo – ha ammesso Grilli ai giornalisti -, questo non ci deve consolare, però abbiamo la consapevolezza che questi siano sforzi necessari e quindi assolutamente non inutili. Sono la premessa per avere un futuro migliore: questo ci deve dare la forza per affrontare anche questo Natale che – ha concluso – è effettivamente difficile».

Speranza nei mercati A chi gli chiedeva se teme la reazione dei mercati agli ultimi sviluppi politici, Grilli ha replicato: «Noi da quando siamo a lavoro ogni lunedì, come ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, siamo sempre a guardare i mercati, a spiegare e a convincerli che, con il nostro impegno, non del governo ma di tutti gli italiani, stiamo veramente raggiungendo risultati importanti. E quindi spero che i mercati continuino ad avere fiducia nel nostro Paese».

Legge stabilità Secondo il ministro «è assolutamente importante che la legge stabilità venga approvata quanto prima, come da calendario. Abbiamo già iniziato il nostro colloquio con il parlamento e in commissione Bilancio – ha spiegato Grilli -. Ci attendiamo di portare il provvedimento in Aula dal 18 in poi e di riuscire – ha concluso – ad approvarlo quanto prima».

Ripresa nel 2013  «Noi continuiamo a prevedere che nella seconda parte del 2013 ci sarà una ripresa. Poi Standard & Poor’s fa quello che vuole». Risponde così il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, a chi gli chiede di commentare le voci su un possibile declassamento dell’Italia da parte dell’agenzia di rating. «L’importante – ha aggiunto Grilli – è essere noi consapevoli e sicuri di fare tutto ciò che possiamo per rimettere in piedi e in sesto il nostro Paese. Penso che siamo assolutamente sulla strada giusta». Secondo il ministro, «l’Italia ha avuto un problema di credibilità molto forte, questo abbiamo vissuto con una crisi profonda quando il governo ha cominciato la sua opera, ma in questi dodici mesi – ha sottolineato – abbiamo recuperato molta strada. L’importante – ha concluso il ministro – è continuare a rassicurare i mercati che questa strada e’ quella che continueremo a seguire».

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