di Daniele Bovi
A poco più di venti giorni dalla chiusura delle urne ad Assisi la maggioranza che sostiene il Proietti bis è già in crisi. Da una parte ci sono Pd e M5S e dall’altra le due liste civiche (Assisi domani e Assisi civica) che insieme hanno ottenuto più voti dei partiti. E sono proprio le civiche dopo il patatrac di martedì – quando durante la seduta di insediamento del consiglio è stato affossato il candidato presidente di Assisi domani – a chiedere una «necessaria e urgente verifica di maggioranza». Il che, dopo tre settimane, è probabilmente un record.
LA PRIMA SEDUTA E L’ELEZIONE DI CASCIARRI
Rispetto La dem Donatella Casciarri grazie ai voti dell’opposizione ha battuto Giuseppe Cardinali, candidato di Assisi domani sostenuto dalla sindaca. Un comportamento che le due liste «stigmatizzano fortemente» dato che, così facendo, il Pd «ha rotto il rapporto di coalizione di maggioranza alleandosi con la destra al fine di ottenere la poltrona di presidente del consiglio». I toni sono duri: «È venuto meno – dicono – l’elemento base della richiesta di continuità con la quale ci siamo presentati all’elettorato: il reciproco rapporto di rispetto, lealtà e correttezza nel solo interesse del bene della città di Assisi».
Tradimento Le civiche parlano di «tradimento» e sostengono che «il civismo vero, premiato dagli elettori, è temuto e respinto nei fatti dai partiti». Oltre a quanto successo martedì però c’è di più. La spaccatura alla prima seduta arriva dopo che Assisi domani ha sostanzialmente dovuto cedere un posto in giunto a favore di Fabrizio Leggio, esponente del M5S locale che alle urne ha raccolto il 4,7 per cento contro il 19 di Assisi domani e l’8 di Assisi civica; il tutto in nome dell’alleanza regionale tra i dem e i pentastellati. Per Proietti è già tempo di ricucire.
Il M5S Sostegno ai civici arriva anche dal M5S che, a proposito di martedì, parla di uno «spettacolo che speravamo di non vedere» e di un equilibrio – quello tra i posti ad appannaggio delle diverse forze – «subito minato». «Rispettiamo quindi la richiesta del sindaco e del Patto civico – spiegano i pentastellati – di voler chiarire i rapporti con la maggioranza. Il Movimento è sempre stato leale, corretto e costruttivo, favorevole a un patto politico ampio che fosse punto di partenza per i futuri impegni amministrativi regionali e nazionali».
Twitter @DanieleBovi
