di MA.T.
Finita la battaglia elettorale si entra nel vivo della battaglia amministrativa. Il consigliere di opposizione Bartolini, uscito sconfitto, in quota Fli, dalla scorsa tornata delle amministrative, da il via alla propria attività di oppositore di Ricci, con una interpellanza che chiama in gioco i frati minori della Porziuncola di Santa Maria degli angeli, i quali, secondo Bartolini, nonostante le sollecitazioni e l’obbligo assunto, non avrebbero restituito il parcheggio della Porziuncola di Santa Maria degli angeli al Comune. E, come se non bastasse, avrebbero possibilità di accaparrarsi il sagrato della Basilica di Assisi, con l’intento di recintare i giardini di San Francesco. Questo il Bartolini pensiero, o retropensiero. Si rivolge quindi al sindaco Ricci per conoscere i motivi del silenzio (assenso?) che si è creato attorno alla questione. Ma vediamone i particolari.
La nota L’ufficialità del comunicato stampa recita letteralmente così: «I consiglieri Bartolini, Fioroni e Maccabei nella loro funzione di controllo e di attenzione al Bene Comune affinché i cittadini non abbiano danni da comportamenti anche omissivi, hanno presentato al sindaco di Assisi un’interpellanza relativa al mancato trasferimento da parte dei Frati Minori della Porziuncola di parte del parcheggio (per la precisione 112 posti macchina) costruito con i finanziamenti giubilari dello Stato, posto nelle vicinanze della Domus Pacis e via Los Angeles, obbligo assunto in base a convenzione firmata».
Silenzio colpevole? Precisa l’interpellanza che «agli inviti del 3 settembre 2008, 5 marzo 2009 e sollecito-diffida del 5 gennaio 2010 da parte del comune ad adempiere, nessuna risposta è venuta dai frati. Per cui i firmatari chiedono di conoscere se l’inattività dell’amministrazione comunale di Assisi, dopo l’ultima diffida, sia dovuta a decisioni scaturite nell’ambito del comune nell’ultimo periodo di amministrazione o a noncuranza da parte dei frati e cosa intende fare l’amministrazione per vedersi riconosciuto il suo diritto».
Il precedente Questa controversia si aggiunge all’altra scaturita dall’intenzione di Lunghi e Ricci di cedere il sagrato della Basilica di proprietà del comune ai frati di S. M. Angeli, che tante polemiche ha innestato in campagna elettorale. Infatti è stato individuato in questo atto, oltre che un danno erariale, anche una probabile futura recinzione dei giardini, in base ad un progetto presentato dai frati già il 18 novembre 1999, che la popolazione non vuole.



