di Dan.Bo.
La giunta comunale di Assisi senza donne viene bocciata dal Tar dell’Umbria. Mercoledì infatti i giudici hanno accolto il ricorso sulle cosiddette «quote rosa» presentato nei mesi scorsi da alcune associazioni e da esponenti politici di Assisi come Carlo Cianetti, Simone Pettirossi, Giorgio Bartolini, Simonetta Maccabei, Emidio Ignazio Fioroni, Luciana Trionfetti, Francesca Vignoli, Alessandra Comparozzi, Gabriella Molini e Maria Isabella Bertolucci. Le motivazioni che hanno portato i giudici ad accogliere il ricorso verranno presentate giovedì mattina dai ricorrenti con una conferenza stampa che si terrà alle 12 a palazzo dei Priori. Attualmente non è noto se i giudici abbiano bocciato la giunta per un vizio di motivazione o nel merito.
Ricci pronto al ricorso Nel frattempo il sindaco della città serafica Claudio Ricci annuncia battaglia e spiega di essere pronto a ricorrere contro la sentenza al Consiglio di Stato: «In attesa di conoscere e valutare le motivazioni – spiega Ricci – ricorreremo al Consiglio di Stato. Ribadisco che le nomine di Giunta sono state fatte nel rispetto della volontà degli elettori (numero di preferenze ottenute), nel rispetto dello statuto del Comune (da ricordare che non esiste una legge dello Stato sul tema delle “quote rosa”) e inserendo comunque alla presidenza del consiglio, una donna». L’udienza di fronte ai giudici amministrativi era stata celebrata il 7 marzo scorso mentre ora il Consiglio di Stato, tra le ipotesi, potrebbe concedere una sospensiva.
Matarangolo: orgogliosi I vincitori del primo round invece gongolano: «Tutti i firmatari del ricorso – spiega l’avvocato Franco Matarangolo che ha seguito il ricorso fatto dai consiglieri di opposizione e dalle associazioni di donne Gylania, Ossigeno, Donne per le Donne, Comitato Internazionale 8 marzo, Fare Insieme – si dicono orgogliosi di aver portato avanti questa battaglia per il rispetto della parità di genere in ogni ambito della società».

