di Chia.Fa.
Sugli affidamenti diretti della Valle Umbra Servizi arriva anche l’interrogazione urgente al ministro Padoan. L’iniziativa è del deputato umbro di Forza Italia, Pietro Laffranco, che ha depositato l’atto ispettivo per far chiarezza sul centinaio di procedure già segnalate come sospette dal socio Comune di Spoleto, attraverso il segretario generale Mario Ruggieri, sia all’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che alla Corte dei Conti.
Interrogazione urgente su Vus In questo senso, Laffranco spiega che l’interrogazione «non intende interferire con il lavoro delle autorità preposte né, eventualmente, con quello della Magistratura, né tantomeno giungere a conclusioni tutte da definire, ma riteniamo doveroso che anche il ministero dell’Economia e delle Finanze se ne faccia carico per quanto di competenza anche perché – evidenzia – Anac si è più e più volte espressa non ammettendo il frazionamento artificioso degli appalti per evitare le gare». Non si arresta, dunque, le schermaglie intorno alla multiservizi pubblica che gestisce rifiuti, gas e acqua nei comprensori di Foligno, Spoleto e Norcia, oltre allo smaltimento delle macerie provocate dal sisma nell’Alta Valnerina.
Guerra politica Nei giorni scorsi, infatti, il controllo analogo composto da cinque sindaci (Sant’Anatolia di Narco, Spello, Trevi, Foligno e Spoleto) aveva confermato la fiducia al presidente Maurizio Salari, che aveva annunciato le proprie dimissioni, senza però mai formalizzarle, dopo l’attacco dell’assessore alle partecipate della città del Festival, Gianmarco Profili, infuriato per il mancato avvio della procedura di selezione del direttore generale (non inserita nella riorganizzazione) e per deficit di trasparenza. Dopo aver confermato la fiducia a Salari, il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli era tornato all’attacco della multiservizi, ribadendo anomalie di gestione, senza trovare la sponda degli altri quattro primi cittadini del controllo analogo.
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