sabato 23 settembre - Aggiornato alle 13:04

Due milioni di appalti Vus sospetti sotto la lente della Corte dei Conti e Anac

Chiarimenti su centinaio affidamenti diretti non convincono il Comune di Spoleto. Salari: «Nessuna comunicazione ufficiale»

La sede della Vus (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

La regolarità dei cento affidamenti diretti compiuti nel 2015 dalle Valle Umbra Servizi sarà valutata dalla procura della Corte dei Conti e dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). A segnalare l’elenco degli appalti dal valore complessivo di due milioni di euro sarebbe stato il socio Comune di Spoleto che, nell’ambito delle ordinarie attività di controllo sulle partecipate, avrebbe riscontrato gli affidamenti sospetti.

Appalti Vus in Corte dei Conti e Anac In questo senso, il 9 febbraio scorso il segretario generale dell’ente, Mario Ruggieri, aveva formalmente richiesto chiarimenti alla multiservizi pubblica che, un mese dopo e attraverso una relazione firmata dal direttore generale Walter Rossi, ha motivato le procedure seguite per la fornitura di bene e servizi legati all’igiene urbana ma anche al servizio idrico. Le risposte articolate sia tecnicamente che normativamente sono state vagliate dagli uffici del Comune di Spoleto ma evidentemente non hanno sgombrato il campo dai dubbi sorti all’amministrazione comunale e condivisi in sede di coordinamento dei soci, ossia nell’organismo di controllo analogo di Vus. Da qui il passo in avanti del municipio che avrebbe condiviso i propri sospetti con la procura della Corte dei Conti e con Anac, chiamate ora a valutare la correttezza e la regolarità del centinaio di affidamenti diretti risalenti al 2015.

Salari: «Cda valuta situazione» Tra questi figurano anche una quindicina di appalti per lo smaltimento del percolato (complessivi 418 mila euro) più altri otto per il trasporto dello stesso (altri 203 mila euro), tutti finiti al centro di una mozione urgente presentata dalla consigliera comunale di Foligno, Stefania Filipponi. Contattato il presidente di Vus, l’avvocato Maurizio Salari, spiega di «non aver ricevuto ufficialmente comunicazione di questa iniziativa del socio Comune di Spoleto, quando l’avremo – dice – faremo le valutazioni del caso. Come Consiglio di amministrazione dell’azienda – va avanti – abbiamo tenuto in seria considerazione le segnalazioni del Comune in relazione alle presunte anomalie segnalate da Spoleto e stiamo definendo alcuni provvedimenti, come la riorganizzazione di alcuni uffici».

@chilodice

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