Maurizio Salari (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Prima le parole durissime dell’assessore di Spoleto, Gianmarco Profili. Poi le dimissioni del presidente di Vus, Maurizio Salari. Si inasprisce fino incrinarsi (salvo ripensamenti) il rapporto tra il secondo socio più pesante e il vertice della multiservizi pubblica, che oltre ad acqua, igiene urbana e gas, da qualche mese cura anche lo smaltimento delle macerie provocate dal terremoto. Nel tardo pomeriggio di venerdì sulla questione anche il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli: «Non siamo un Comune ostile a Vus e non ci interessa il gioco delle poltrone. Né tantomeno abbiamo esercitato una politica fatta di contrasti e di provocazioni. Ribadiamo che non abbiamo chiesto le dimissioni del presidente, che non vorremmo avessero solo il recondito scopo di cercare inutili frizioni tra le amministrazioni coinvolte, da tempo in stretta collaborazione su Vus».

Spoleto sul piede di guerra Ad attaccare a tutto campo, chiedendo lumi su come Salari intenderebbe gestire la partecipata, era stato martedì l’assessore Profili, che già nei mesi scorsi aveva confermato l’esposto su una serie di affidamenti compiuti da Vus e giudicati sospetti. Le bordate di Profili toccano più questioni, a cominciare dalla trasparenza delle promozioni del personale della multiservizi, anche se prendono il via dalle modifiche alla statuto della società pubblica che i soci (i Comuni dei compensori di Spoleto, Foligno e Valnerina) devono apportare dopo la riforma Madia: «Ai soci non viene riservato alcun rispetto perché nonostante avessimo fatto presente che l’iter di approvazione in giunta e consiglio comunale avrebbe richiesto almeno un mese, Vus ci ha convocato in assemblea il 18 luglio per il 31 luglio».

Due bozze di statuto Un lasso di tempo troppo breve per l’assessore Profili, che denuncia anche la doppia versione della bozza di statuto. La prima è, appunto, stata inviata da Vus ai Comuni con la convocazione e l’altra sarebbe stata consegnata segretari generali dei municipi durante una riunione del 23 luglio: «Ad una prima lettura – denuncia Profili – i documenti risultano differenti sul punto della clausola statutaria che recita ‘I componenti del Cda non possono essere nominati per più di due mandati consecutivi’, che nella versione consegnata a mano è stata cancellata».

Le accuse di Profili Poi l’attacco dell’assessore comunale di Spoleto va anche oltre: «Purtroppo ci sono troppe anomalie che Spoleto non può più rincorrere nella ricerca di una corretta gestione dell’azienda. Lo scorso anno avevamo proposto che l’incarico di direttore generale (oggi ricoperto da Walter Rossi, ndr) venisse affidato all’esterno, proposta accettata dal coordinamento di Vus ma non attuata dalla presidenza che ha riproposto lo stesso dirigente interno di Vus già destinatario di numerosi incarichi. Ci giungono poi notizie di promozioni e indennità ad personam che richiederebbero una maggiore attenzione da parte non solo del Cda ma anche dal management che le propone. A breve verificheremo pure se è vero che in passato l’azienda ha concesso prestiti al personale, in base a quali regole e con quali criteri». Quindi la richiesta al presidente Salari di «informare i soci su come intende gestire l’azienda pubblica in questo ultimo scorcio del suo mandato perché il Comune di Spoleto non è più disponibile a disperdere energie e strumenti per fare proposte che dopo un’iniziale condivisione non vengono poi attuate».

Salari si dimette La reazioni di Salari, che si dice «letteralmente esterrefatto» dalle parole di Profili, non tarda ad arrivare: «Ho approvato una sola bozza di statuto che è quella inviata formalmente e ufficialmente al Comune, ma non comprendo come un segretario generale e un assessore possano confondere atti formali con fogli volanti». Quindi la questione del direttore generale «su cui contrariamente a quanto ritenuto da Profili – scrive Salari – il coordinamento di Vus non ha mai accettato la sua proposta, anzi nell’ultima riunione è stata approvata la nuova riorganizzazione aziendale, che prevede come sola ipotesi la possibilità di individuare il dg con una procedura di selezione aperta all’esterno».  Ma le parole dell’assessore alle partecipate del Comune di Spoleto sono state dure. Tant’è che che Salari, prima, rileva come in municipio «non solo si dubiti, ma si è addirittura certi della mia scorrettezza», e poi, si dice «costretto a rassegnare le dimissioni» con circa un anno di anticipo.

Interviene anche Cardarelli Sulla ricostruzione fornita da Salari, nel tardo pomeriggio di venerdì, si inserisce anche il sindaco di Spoleto: «E’ inaccettabili che Salari parli di un’unica versione ufficiale dello statuto e dell’altra, quella che supera il limite dei due mandati consuntivi per il Cda, come di “un foglio volante”, quando in realtà è un documento consegnato ai segretari generali dei Comuni da Claudia Valentini, direttore affari legali Vus, che proprio giovedì è stata costretta a inviare una lettera e ad ammettere il suo errore materiale». Poi Cardarelli fa quadrato con l’assessore Profili sul nodo del dg esterno: «Quelle che Salari giudica accuse infondate sono semplicemente delle domande che meritano una risposta ben diversa da quella data. Tutte le nostre richieste, in primis quella che andiamo invocando da tempo, di individuare un direttore generale esterno, sono state condivise dal coordinamento dei soci e comprovate da documenti e da atti di pubblico dominio. Questa proposta, tendente ad ottenere un reale efficientamento della società, è stata portata avanti fin dal nostro insediamento e mi risulta, tra l’altro, essere stata formulata anni fa anche dai sindaci dell’Unione dei Comuni – Terre dell’Olio e del Sagrantino, mentre l’attuale coordinamento dei soci sia il 25 maggio 2016 che il 12 aprile 2017 ha condiviso l’impostazione di Spoleto».

Salari: «Sindaco di Spoleto si confonde» Nel primo pomeriggio l’ulteriore replica di Salari, tutta indirizzata al sindaco di Spoleto «Mai il coordinamento dei soci Vus ha adottato una decisione formale per individuare con selezione esterna il direttore generale. Non è mia intenzione polemizzare ma – dice Salari – Cardarelli confonde quello che è stato deliberato con ciò che non è stato neanche deciso» ossia la selezione per individuare un dg esterno. «Il 2 agosto scorso il coordinamento dei soci – va avanti Salari – ha approvato la riorganizzazione di Vus varata dal Consiglio di amministrazione, non condivisa da Spoleto che ha espresso voto contrario. In questo senso – conclude – il coordinamento dei soci ha previsto di calendarizzare una serie di incontri per affrontare le questioni sollevate dal Comune di Spoleto, ma è evidente che in una società per azioni o si ha la maggioranza o ci si attiene alle scelte delle medesima».
@chilodice

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