Matteo Salvini torna in Umbria per le elezioni amministrative del 12 giugno. E lo fa per sostenere i candidati sindaco appoggiati dal centrodestra Antonino Ruggiano a Todi e Cecilia Cari a Narni.
Matteo Salvini a Narni e Todi Doppia tappa, dunque, per il segretario della Lega che, come spiega una nota del partito, arriverà l’8 giugno prima a Narni, dove è atteso alle 10 a Lo Scalo 82 in via Tuderte 430/A (Narni Scalo) e, poi, alle 12 a Todi, precisamente in piazza Bartolomeo D’Alviano (Piazzetta della Rua). In entrambi gli appuntamenti Matteo Salvini, si legge sempre in una nota del partito, incontrerà i cittadini in vista delle prossime elezioni. «Il 12 giugno è una data importante in cui i cittadini saranno chiamati a eleggere l’amministrazione comunale di Narni e Todi» ha detto il segretario regionale della Lega, il deputato e sindaco di Nocera Umbra Virginio Caparvi, aggiungendo che in entrambe le città «la Lega è presente con una sua lista di candidati a supporto del sindaco sostenuto dalla coalizione di centrodestra. Lo stesso giorno – ricorda Caparvi – avremo l’occasione di contribuire a cambiare in meglio il futuro del Paese votando “sì” ai cinque quesiti del referendum di riforma della giustizia».
Bruzzone a Narni Anche il senatore Francesco Bruzzone, a capo del dipartimento gestione della fauna selvatica della Lega, nella giornata di martedì è stato a Todi e Narni in vista delle elezioni amministrative del 12 giugno. Focus sulla centralità della caccia «soprattutto in un momento storico come quello attuale segnato dall’invasione sempre più massiccia di cinghiali e dal propagarsi della peste suina». Presenti agli incontri programmati la senatrice Valeria Alessandrini, vicesegretario regionale Lega Umbria, i consiglieri regionali Valerio Mancini (responsabile caccia per la Lega in Umbria) e Manuela Puletti (referente Lega a provincia di Perugia) e David Veller referente provinciale Lega Terni, oltre ai candidati delle liste Lega a Todi e Narni. «La caccia è sempre stata un’attività utile al fine di limitare e gestire alcune criticità, ma oggi è evidente che abbia un ruolo di utilità sociale fondamentale – ha sottolineato Bruzzone nel suo intervento – siamo di fronte a una invasione di cinghiali senza precedenti dovuta anche alla drastica riduzione degli abbattimenti dei cinghiali a causa delle limitazioni dovute al Covid. La pandemia ha segnato un -40 per cento di abbattimenti di cinghiali – spiega il senatore leghista – le condizioni climatiche e ambientali hanno inoltre favorito la riproduzione della specie che ad oggi risulta ingestibile se non con una intensificazione dell’attività di contenimento ad opera dei cacciatori. L’aumento considerevole del numero di cinghiali ha causato lo spostamento degli stessi verso le zone abitate, attratti dai rifiuti e dalle coltivazioni, per questo è urgente intervenire con una seria modifica della normativa in vigore – prosegue Bruzzone – come Lega ci abbiamo provato ben sei volte nell’ultimo periodo a presentare con atti formali la modifica della legge 157 per consentire ai cacciatori di lavorare meglio con meno vincoli, ma per sei volte la nostra proposta è stata bocciata».
