di Daniele Bovi
Antonino Ruggiano ci riprova. Già sindaco di Todi dal 2007 al 2012, poi sconfitto al ballottaggio per soli 467 voti dall’attuale primo cittadino, il dem Carlo Rossini, l’avvocato l’11 giugno tenterà per la terza volta di conquistare il palazzo comunale avendo intorno un centrodestra letteralmente in frantumi. A sostenere la sua candidatura ci saranno Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre la Lega Nord di Matteo Salvini ha deciso di correre in solitaria (proprio nelle scorse ore è stata presentata la candidatura di Adriano Ruspolini); a questi due vanno aggiunti l’ex forzista Floriano Pizzichini con il suo Movimento civico e, volendo, pure Andrea Nulli di Casapound. Ruggiano, nome che nel caos del centrodestra tuderte è stato sempre tra quelli papabili nel corso dei mesi, ha sciolto le ultimissime riserve nella giornata di martedì.
Centrodestra in pezzi «Da parte nostra – spiega a Umbria24 – abbiamo provato a dare massima disponibilità a trovare strade nuove e convergenze diverse per ottenere l’unità del centrodestra, ma così non è stato. Di fronte avremo iniziative autonome le più disparate e così, più che andare dietro a progetti velleitari, mi è stato chiesto di rifletterci su e alla fine ho accettato». Il centrodestra in ordine sparso però non sembra preoccupare l’avvocato tuderte: «Mi preoccupa poco o nulla – risponde Ruggiano – e a dire la verità il problema non ce lo siamo neanche posto. Io dico che a livello locale non si possono fare certi ragionamenti: qui altri partiti stanno organizzando le comunali come se fossero le politiche, così da ottenere un po’ di visibilità e magari un deputato. Non credo che la città vorrà imbarcarsi in uno scontro di questo tipo».
Il programma Il riferimento alle scelte della Lega, che in caso di ballottaggio (Todi insieme a Narni è l’unica città umbra sopra i 15 mila abitanti ad andare al voto a giugno) dovrà fare una scelta, è evidente, ma ormai la frittata tra incomprensioni, protagonismi e personalismi è fatta. «Dal punto di vista del programma – dice Ruggiano – dovremo essere bravi a caricarci sulle spalle tutti i problemi dei quali la città soffre; una Todi che ha perso traino dal punto di vista economico e turistico. La prima cosa da fare sarà rimettere insieme quelle energie che oggi sono un po’ spente». In primis Ruggiano vorrebbe «riorganizzare una stagione di iniziative in grado di portare turisti: non abbiamo più la fiera antiquaria, il festival del tango, il carnevale e anche il Todi Festival è in difficoltà. Penseremo alla riqualificazione di città e commercio, prenderemo decisioni precise su traffico e sosta nelle piazze e anche per quanto riguarda le infrastrutture abbiamo progetti pronti. Cose concrete e niente sparate da Cetto La Qualunque». L’avvocato è di nuovo in pista, e stavolta in uno scenario tripolare visto che oltre ai già citati in corsa c’è anche il Movimento 5 Stelle, che ha scelto il 39enne artigiano Diego Giorgioni.
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