Catiuscia Marini in aula (foto F.Troccoli)

«Una valutazione positiva da un punto di vista politico» è quella che dà la presidente Catiuscia Marini del voto di domenica. Marini, oltre a fare gli auguri ai neo-eletti e a indicare come priorità il post sisma, parla di coalizioni di centrosinistra che «si confermano, con il Pd che registra un risultato significativo che mostra il suo radicamento territoriale e il riconoscimento dell’esperienza amministrativa dei candidati sindaci e delle liste. Importanti sono i risultati nei due Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, Todi e Narni, dove i sindaci uscenti si affermano con risultati positivi già al primo turno, nel caso di Francesco De Rebotti a Narni, e una piena affermazione del sindaco di Todi, Carlo Rossini, che affronterà tra due settimane il turno di ballottaggio con la capacità di dialogo con la città, che – ha concluso Marini – ha visto al primo turno una forte frammentazione di candidati sindaco e di liste».

LA DIRETTA DELLA NOTTE ELETTORALE
L’ANALISI DEL VOTO

Leonelli Di un Pd vincente parla anche il segretario del Pd umbro Giacomo Leonelli, secondo il quale «la tornata elettorale ci lascia segnali incoraggianti e ci pone di fronte a nuove sfide con le quali misurarci con competenza e innovazione. Nel complesso – spiega Leonelli – registriamo dati positivi nelle realtà più grandi, quelle dove può esserci una lettura politica del voto». «A Narni – aggiunge Leonelli – il sindaco De Rebotti centra un risultato straordinario: una meritata vittoria al primo turno, difficilissima visto il numero di candidati e considerato il panorama nazionale, frutto di anni di impegno per il bene comune e di buon governo. Bene Rossini a Todi, col quale ora saremo al lavoro per l’obiettivo ballottaggio. Nelle realtà più piccole, come è normale, prevalgono dinamiche civiche, sia dove si è vinto – come a Cascia, dove De Carolis vince bene, a Monteleone di Spoleto, a Valtopina, dove l’affermazione di Baldini, candidato e segretario del Partito Democratico cittadino, è imponente – sia dove si è perso – come a Deruta, dove la lista vincente e il neo eletto sindaco Toniaccini dimostrano, come temevamo, di saper intercettare un consenso trasversale a scapito degli schieramenti tradizionali».

FOCUS SU TODI, NUMERI E REAZIONI
CASCIA, PARLA IL NUOVO SINDACO

Todi «Particolare apprezzamento per i risultati ottenuti dai candidati socialisti» è invece quanto esprime il segretario regionale del Psi Cesare Carini, secondo il quale i numeri «confermano il radicamento e la presenza del Psi nella nostra regione, quale seconda forza politica nell’ambito della coalizione riformista. Le coalizioni riformiste, aperte alle esperienze civiche, rappresentano un valore aggiunto da rafforzare anche in Umbria». Nonostante un secondo tempo tutto da giocare e non senza insidie, «grande soddisfazione» è il sentimento che alberga nelle tre liste (Pd, Socialisti e popolari – La Sinistra per Todi e Todi città aperta) che hanno sostenuto la corsa di Carlo Rossini: «Un risultato – scrivono – frutto del lavoro di squadra svolto da tutti i candidati consiglieri delle tre liste che in queste settimane hanno presentato ai cittadini una proposta unitaria di governo della città credibile e concreta, fondata sul tanto lavoro svolto in questi cinque anni e sui programmi e le prospettive di sviluppo per fare di Todi una comunità in crescita e sempre migliore». Quello che le liste chiedono ora è «un patto per Todi: «Bene – dicono ancora dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco uscente – ha fatto Rossini a sottolineare l’importanza di restituire a Todi una comunità unita su alcuni grandi temi comuni».

NARNI, DE REBOTTI: «ERA PREVISTO»

M5S Chi si lecca le ferite invece è il deputato umbro del M5S Filippo Gallinella, che in primis parla del calo dell’affluenza nei due comuni (Todi e Narni) dove il Movimento era presente con un proprio candidato, spiegando poi che «nel nostro caso, non siamo riusciti a portare a casa il risultato sperato perché la piazza umbra è notoriamente clientelare e risulta difficile radicarsi, soprattutto per un gruppo politico come il nostro, che va da solo e non vuole inciuci. Le sfide, anche da opposizione, sono tante e cercheremo di fare sempre meglio. L’importante è che i cittadini, quelli che vogliono cambiare, ci diano una mano e sono certo che quando saranno chiamati alle votazioni nazionali, vorranno porre fine al collaudato sistema clientelare».

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