di Daniele Bovi
Le acque del lago Trasimeno sono solo apparentemente calme. Dai comuni che lì si affacciano tira vento di battaglia per la conquista dei municipi, con il centrosinistra impegnato nella ricerca dei candidati da Magione a Tuoro passando per Panicale e Castiglione del Lago fino a Piegaro e Paciano. Un puzzle completato il quale si nota una certa confusione, aggravata dalla mancanza di una guida salda dell’Unione intercomunale del Pd, priva di un vertice vero dopo le dimissioni di Alessandro Torrini e ora retta in via provvisoria da Massimo Sepiacci. Una situazione alla quale va posto rimedio, tanto che nel corso della riunone del coordinamento della settimana scorsa, si è deciso di andare a congresso sfruttando la ‘finestra’ aperta da quello regionale. E così i circoli del Trasimeno oltre a indicare chi tra Stefano Fancelli, Giacomo Leonelli e Juri Cerasini dovrà essere il nuovo segretario, definiranno anche la platea congressuale che eleggerà la nuova guida del Pd lacustre.
Magione Un territorio, quello del Trasimeno, che domenica 2 marzo potrebbe essere pieno di gazebo dentro i quali scegliere i candidati sindaci. Sicuramente verranno installati a Magione, dove proprio mercoledì l’attuale assessore alla Cultura, il giovane Giacomo Chiodini, ha annunciato ufficialmente che lui correrà. C’è però da capire se quelle del 2 marzo saranno primarie di coalizione o no: i socialisti potrebbero anche candidare qualcuno mentre l’assessore Monica Paparelli, renziana della prima ora, potrebbe decidere in dissenso dal partito (in particolare punta il dito contro la composizione della segreteria) di sfilarsi e di correre con una propria lista. Indiscrezioni vogliono poi come possibile sfidante di Chiodini Massimo Lagetti, ex segretario comunale.
AMMINISTRATIVE: TUTTI I COMUNI AL VOTO E LE SFIDE
Castiglione e Panicale Primarie di coalizione ci saranno anche a Castiglione del Lago, dove sono ufficializzate le candidature di Oscar Monaco (Rifondazione) e di due democratici: il primo è il sindaco uscente Sandro Batino (che sabato presenterà la sua corsa), mentre il secondo è il renziano (di rito leonelliano) Matteo Burico. Sullo sfondo ci sono anche gli ‘scissionisti’ di Progetto democratico, che viste le fallite trattative delle ultime ore sembrano pronti ad andare da soli. A Panicale invece dopo dieci anni si è chiusa l’epoca del sindaco Luciana Bianco e ufficialmente, per il momento, nessuno si è fatto avanti. Bianco avrebbe puntato tutte le fiches su Daniele Torroni, possibile candidato unitario che però ha declinato l’invito, e così ora i nomi più gettonati sono quelli dell’assessore Giselda Bruni e del giovane avvocato di Tavernelle Giulio Cherubini. Sullo scacchiere c’è però anche Francesca Caproni, attuale direttore del Gal, che dopo dieci anni di opposizione è scesa in campo con Renzi (area Bocerani-Guasticchi): si vuole candidare (ma lo statuto lo vieterebbe), appoggerà qualcuno o andrà con una propria lista?
Piegaro e Paciano Primarie sono la parola d’ordine anche a Piegaro, dove il sindaco Andrea Caporali esce definitivamente dal municipio dopo dieci anni. Qui lo scontro potrebbe essere a tre tra Mauro Ferricelli (renziano con l’appoggio di Caporali e del direttore dell’Agenzia per la forestazione Massimo Bianchi), che parte col favore dei pronostici, la giovane Simona Meloni e l’assessore Miriana Mirabassi (entrambe cuperliane). Possibile walzer in famiglia invece a Paciano, dove all’uscente Franco Fratoni potrebbe subentrare, sempre che venga candidato ed eletto, il marito della figlia Roberto Lombrici, ovvero l’uomo che ha ricoperto la carica di sindaco nel decennio precedente a quello di Fratoni. Alle primarie lo sfidante potrebbe rispondere al nome del civatiano Riccardo Bardelli, ex segretario comunale. Calma apparente poi a Città della Pieve, dove Riccardo Manganello è al primo mandato e dove però qualche sorpresa potrebbe esserci nell’assemblea comunale: la vecchia guardia infatti scalpita e si mormora il nome di Giorgio Fioretto, renziano ed ex segretario del partito.
Tuoro A Tuoro infine, ultimo comune della zona chiamato a rinnovare sindaco e consiglio, tra qualche settimana dirà addio alla poltrona di sindaco Mario Bocerani, renziano e pochi mesi fa candidato alla segreteria provinciale. Qui una commissione di quattro persone sta conducendo una consultazione interna fra gli iscritti che devono esprimersi su quattro nomi: Patrizia Cerimonia, Mariella Billi, Elisa Andrei e Renzo Silvestri. Chi, tra questi, raccoglierà più consensi diventerà il candidato sindaco, a meno che Sel (che ancora non l’ha fatto) non chieda primarie di coalizione. In caso il Pd non è contrario ma tutto dipende dal vicesindaco vendoliano Lorenzo Borgia, che deve decidere se chiederle o se tentare l’avventura in solitaria.
Twitter @DanieleBovi
