Un seggio (foto F.Troccoli)

di Redazione Umbria24

In origine erano otto, poi con la fine anticipata della legislatura, per vari motivi, a Bettona, Otricoli e Castel Giorgio, sono diventati undici. Tra meno di tre mesi, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno (entro il 15 si dovranno tenere i ballottaggi) cinque comuni in provincia di Perugia e sei in quella di Terni sono chiamati al voto per scegliere sindaci e consiglieri comunali. A poco più di due mesi dall’apertura dei seggi gli schieramenti in alcune città sono definiti, mentre in altre la situazione è più fluida. Le sfide politicamente più interessanti sono tre: Assisi, Città di Castello e Amelia, con le prime due città che avendo più di 15 mila abitanti, sono le uniche candidate per un possibile ballottaggio. Una delle situazioni più fluide è proprio quella che riguarda la città del Poverello, dove il centrosinistra è convinto che stavolta può farcela a strappare al centrodestra una delle sue roccaforti umbre. Dal Pd regionale, dove c’è la convinzione che la partita si può giocare, l’idea è quella di candidare l’ingegnere Gianluca Fagotti, noto e stimato in città. Nei prossimi giorni ci sarà un direttivo del partito (ma non ci sono voti a sufficienza al momento per l’ipotesi Fagotti) e l’indicazione è chiudere non oltre il 31 marzo con una candidatura anche fuori dal partito in grado di attrarre consensi in modo largo.

Assisi e Castello Nel centrodestra al momento le ipotesi sono quelle di Antonio Lunghi, vice di quel Claudio Ricci approdato in Regione e che scioglierà le proprie riserve ad aprile. La Lega lo ha incoronato nei giorni scorsi attraverso le «gazebarie», ma in campo c’è anche Giorgio Bartolini, che sventola un sondaggio che lo incorona vincitore e che può contare anche sull’appoggio del direttivo locale di FI, che non si è ancora però espressa. A sinistra in corsa c’è Luigino Ciotti e poi, candidato con due liste civiche, c’è Francesco Mignani. In alto mare la situazione anche in casa del M5S che secondo indiscrezioni punterebbe su una professionista. A Castello i candidati ufficiali sono due: Luciano Bacchetta e Andrea Lignani Marchesani. Il sindaco uscente può contare sull’appoggio del suo partito, il Psi, più quello del Pd tifernate, che nonostante le recenti discussioni e alcuni tentativi di candidatura, su tutti quella di Domenico Caprini, dovrebbe convergere senza grosse difficoltà sul nome di Bacchetta. Andrea Lignani Marchesani si presenterà con il movimento civico ‘Castello libera’: il comitato è composto da Francesco Rignanese, Nicola Gialli, Francesco Mencaccini e Daniele Russo.

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Gazebarie «Stiamo lavorando in silenzio», questo il messaggio dai vertici tifernati di Forza Italia, che non si sbilanciano e non sciolgono le riserve sul candidato a sindaco. La figura di riferimento dovrebbe essere quasi sicuramente quella del giovane avvocato Francesco Pietro Polidori, nipote di Francesco Polidori (Mister Cepu). Diversa invece la scelta della Lega Nord, che si affida alle consultazioni cittadine proponendo ai suoi elettori 5 nomi: Roberto Cuccolini, già ex capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e attuale preside della scuola media ‘Alighieri-Pascoli’, Andrea Lignani Marchesani, Valerio Mancini, già capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale e ora in consiglio regionale, Francesco Pietro Polidori e Cesare Sassolini, attuale capogruppo di Forza Italia in consiglio. Nella scheda, sotto ai cinque nomi suddetti, è possibile barrare la casella ‘altro’, indicando di conseguenza un nome di propria preferenza. Le consultazioni della Lega Nord andranno avanti fino a domenica, mentre lunedì ci sarà lo spoglio e la scelta del candidato.

Movimento civico Sarà tra gli sfidanti per la poltrona a sindaco anche la lista civica ‘Tiferno insieme’, un nuovo ‘esperimento civico’ voluto e ideato da Cristian Braganti, Manuel Maraghelli e Nicola Morini. Un progetto iniziato cinque anni fa, con ‘Muoviamoci’, poi ripreso quando i tre hanno deciso di provare a scendere in campo per la corsa a sindaco. Nome e logo della lista sono stati svelati, manca ancora il candidato, che verrà ufficializzato entro la fine di marzo, anche se si vocifera che lo stesso Morini potrebbe essere il nome giusto. Non c’è ancora un nome ufficiale, ma è da considerarsi della partita anche il neo partito Sinistra italiana, che si è già presentato sul territorio contando sui nomi di Giuseppe La Rocca, Luciano Neri, Rosalba Renzacci, Adamo Sollevanti. «Un percorso non calato dall’alto – hanno spiegato in una nota gli organizzatori – in cui prevarrà la discussione e il confronto sui temi concreti che si chiamano lavoro, democrazia, diritti». Tutto tace per il momento in casa Movimento 5 stelle, ancora a caccia del nome giusto.

Le altre Rimanendo in provincia di Perugia, la situazione è sostanzialmente definita a Nocera dove, al netto di altre possibili candidature o colpi di scena, il centrosinistra con Francesco Buriani, professore di matematica, proverà a strappare il comune al centrodestra del sindaco uscente Giovanni Bontempi. Il centrodestra ha scelto sui chi puntare anche a Bettona, dove la giunta è crollata settimane fa a causa delle faide interne al Pd: la lista Il Quadrifoglio sosterrà infatti l’ex sindaco Lamberto Marcantonini, mentre il centrosinistra, Pd in primis, ha chiesto discontinuità dopo quanto successo e una candidatura non legata alla vecchia giunta. Sul nome, però, nessuna certezza. Certezze poche anche a Bevagna, dove il Pd ha silurato («è venuto meno il rapporto di fiducia») il sindaco uscente Analita Polticchia, che potrebbe dare vita a una civica insieme a Rifondazione. In casa Pd cresce l’ipotesi che porta il nome del segretario comunale Fabio Maccarelli, anche se circola pure quello della professoressa Annarita Falsacappa. Tutto da decidere ancora anche per il centrodestra, tanto che al momento non circolano nomi né supposizioni, così come dalle parti del M5S.

Amelia Quadro quasi delineato invece nella sfida elettorale più importante nella provincia di Terni, ossia ad Amelia. Qui il Pd ha già ufficializzato la candidatura del giovane sindaco uscente, Riccardo Maraga, ma si continua a lavorare alla coalizione che potrebbe rivelarsi larga nel caso in cui le interlocuzioni in corso con varie anime politiche della città dovessero andare a buon fine. Dall’altro lato della barricata il centrodestra trova convergenza intorno a Laura Pernazza che sarà sostenuta da una lista unica con un’anima fortemente ancorata al civismo e una componente legata agli esponenti politici di centrodestra. In queste ore si sta confezionando la lista dei candidati al consiglio comunale e predisponendo la bozza del programma da presentare ai cittadini. La competizione elettorale ad Amelia sarà quasi certamente a tre, con il M5s che pur non procedendo alla selezione online del proprio candidato sindaco, sembra essere prossimo a ufficializzare quella di Gianfranco Chieruzzi.

Otricoli, Parrano e Avigliano Negli altri cinque comuni al voto della provincia di Terni, il M5s non dovrebbe partecipare al voto, anche se valutazioni risultano ancora in corso in alcuni meetup. Centrosinistra impantanato a Otricoli dopo le dimissioni di Domenico Gregori che hanno portato al commissariamento del Comune. Dimissioni che hanno soprattutto causato uno strappo tra le aree del partito che in queste ore  si sta tentando di ricucire. Partita, invece, quasi definita per il centrodestra che sarebbe pronto a sostenere la candidatura del vicesindaco uscente, Cristiano Ceccotti. Nomi blindati, invece, ad Avigliano Umbro dove l’area di centrosinistra starebbe valutando due candidati papabili, mentre il centrodestra sta definendo una formazione giovane e si riserva ancora alcuni giorni prima di sciogliere il nodo sul candidato sindaco. Anche per la sfida della piccola Parrano i democratici non si sbilanciano, mentre in casa centrodestra sembrerebbero esserci ampi margini per trovare la quadra sulla coordinatrice territoriale, Alessandra Vedovini.

Montecastrilli e Castel Giorgio Situazione intricata a Montecastrilli dove una parte del Pd e del centrosinistra vorrebbe sostenere il sindaco uscente Fabio Angelucci, candidato indicato dal centrodestra. In questo senso secondo indiscrezioni un altro schieramento democratico vorrebbe scommettere su un giovane e nel caso gli animi dovessero surriscaldarsi troppo si valuta il ricorso alle primarie. Chiude il cerchio dei comuni al voto per le amministrative 2016 Castel Giorgio dove il Pd starebbe lavorando per ricucire vecchi strappi con le forze di centrosinistra e aprire anche agli ambientalisti accompagnando così la mobilitazione in atto contro l’impianto geotermico. Bocche cucite però sull’identità del candidato. Al pari del centrodestra che qui sembra ancora in alto mare.

Articolo a cura di Daniele Bovi, Chiara Fabrizi, Barbara Maccari e Marta Rosati

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