
di Daniele Bovi
Il centrosinistra umbro tenta di fare in sei giorni quello che non è riuscito a fare in mesi: trovare un candidato condiviso per le prossime elezioni amministrative in quelle realtà, come Gubbio, Assisi e Città di Castello, dove le trattative si sono impantanate. O il centrosinistra riesce a fare questo oppure, secondo quanto emerso da una riunione di tutti i segretari di partito che si è tenuta lunedì sera a Gubbio, si vada a primarie di coalizione con l’impegno di sostenere il candidato vincente. La road map verso le elezioni è stata proposta dal segretario del Pd umbro Lamberto Bottini e condivisa da Idv, Psi, SeL, Prc e Pdci.
Candidature condivise L’impegno è quello di favorire «alleanze comunali composte da tutte le forze politiche di centrosinistra, fondate su un’unica piattaforma programmatica e sulla ricerca di candidature condivise da tutte le componenti». La situazione però è rovente su tutti i fronti: ad Assisi lunedì mattina il responsabile organizzazione del partito Edo Romoli ha rassegnato le dimissioni parlando di una «situazione insostenibile», con le candidature di Gianfranco Buini e Claudia Travicelli che rimangono sul piatto mentre Carlo Cianetti balla da solo sostenuto da Sel, Prc e Mongolfiera.
Città di Castello A Città di Castello la situazione non è migliore, con i socialisti che candidano Luciano Bacchetta, presidente del Consiglio provinciale, che però non piace al Pd tutto. Nella cittadina dell’Altotevere l’ipotesi delle primarie si fa più vicina, visti anche i venti di guerra che tirano dalle parti dell’Idv, pronto a buttare nella mischia Paola Pillitu in caso di candidatura Bacchetta, e SeL, pronta anch’essa a schierare un suo nome. Senza dimenticare che anche i cosiddetti «grillini», con il loro Movimento a 5 Stelle, sarebbero in procinto di dare vita ad una lista civica in grado di rosicchiare voti al centrosinistra.
Gubbio, il Pd vuole riavvicinarsi al Prc Per quanto riguarda Gubbio, feudo rosso dove Rifondazione comunista governa da sola con Pd, Sel, Psi e tutto il centrodestra all’opposizione, il Pd vuole ricucire con i cugini di Rifondazione, cercando di superare la netta contrarietà di socialisti e vendoliani. Durante il summit di lunedì sera i partecipanti, come recita una nota, hanno sottolineato «l’esigenza di raccogliere le aspettative della comunità che si attende, dopo anni di divisioni, la ricostruzione dell’alleanza di tutte le componenti di centrosinistra nell’interesse prioritario dello sviluppo della città». Tutti temi che verranno approfonditi durante la riunione della segreteria provinciale del Pd iniziata alle 21.30 di martedì sera.
