Riccardo Maraga (foto Troccoli)

di Chiara Fabrizi

«La sconfitta è abbastanza inaspettata, ma non mollo né mi tiro indietro, lo devo ai 2.200 cittadini che mi hanno dato fiducia e per i quali sono pronto a impegnarmi al massimo dai banchi dell’opposizione». Cerca di tirare fuori la grinta Riccardo Maraga, sindaco Pd uscente fino a domenica sera a caccia di quel secondo mandato che per 160 voti gli è stato soffiato da Laura Pernazza, candidata del centrodestra. Il risultato elettorale sorprende non solo il giovane professionista e il proprio entourage, ma anche i democratici dell’Umbria che non consideravano delicata la partita di Amelia.

Maraga dopo la sconfitta Raggiunto telefonicamente da Umbria24, Maraga afferma: «Sul fronte politico abbiamo lasciato sempre la porta aperta alla lista Sinistra Amelia consapevoli che col M5s in corsa occorreva rimanere compatti, ma non c’è stato modo di tenere tutti insieme e così oggi ci troviamo con il sindaco meno rappresentativo della storia, eletta col 36 per cento delle preferenze espresse dal 70 per cento dell’elettorato». Conti alla mano la candidata della sinistra, Nadia Moretti ha raccolto 293 voti pari al 4,3 per cento, risultato che non le permette di accomodarsi in consiglio, ma che col senno di poi avrebbe invece assicurato la vittoria a Maraga. Ma così non è andata, tant’è che il sindaco uscente commenta: «Come in altri casi anche passati, ad Amelia non ha vinto il centrodestra ma ha perso il centrosinistra».

Questioni irrisolte La sconfitta brucia e il tempo delle analisi politiche non è ancora arrivato, nei prossimi giorni la coalizione si troverà intorno al tavolo per le valutazioni del caso ma intanto Maraga rileva: «Che ci fosse malcontento ce n’eravamo accorti, del resto chi amministra in fasi così complesse è spesso bersagliato, ma non nascondo che pensavamo di vincere non con uno scarto significativo, ma eravamo convinti di farcela». Cosa ha pesato? «Qui abbiamo diverse questioni irrisolte che ci trasciniamo da anni e che nel mio mandato ho provato ad affrontare, penso alla variante stradale della 205, alla piscina comunale e all’enigma sul nuovo ospedale di cui si parla da molto tempo ma su cui non arrivano gli atti. E alla fine – conclude – il conto l’ha pagato l’ultimo arrivato».

Dall’opposizione Maraga, sollecitato, non fa neanche mistero della difficoltà del momento, quella personale: «Umanamente è dura perché il sindaco si espone sempre in prima persona, ma onestamente non ho nulla da rimproverarmi, credo di essere stato un amministratore umile, disponibile e ho sempre lavorato per il meglio. La stessa determinazione la metterò all’opposizione perché sento il dovere di rappresentare al meglio quei 2.200 concittadini che mi hanno sostenuto, ma anche tutti quelli che in queste ore mi stanno inviando attestati di stima».

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