Frecciarossa Perugia-Milano, arretrando la partenza di quello oggi “di stanza” ad Arezzo? L’apertura all’ipotesi dell’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, raccolta da Umbria24 suscita reazioni. Perugia invita a spingere sull’acceleratore. Il resto della regione, però, storce il naso.
Rossi: «Coinvolgere tutta la regione» Il senatore Pd, Gianluca Rossi, sottolinea che il dibattito innescato sconti «un limite emerso da qualche tempo: ovvero la mancanza di una visione di sistema regionale e lo spostamento dell’asse strategico di ogni ragionamento, da quello trasversale (collegamento dei due mari) a quello inerente i rapporti esclusivi del nord dell’Umbria con la Toscana. Questo cambio di paradigma rischia di marginalizzare una parte rilevante della regione in cui si concentra, tra l’altro, una significativa presenza del sistema produttivo fatto da grandi e medie imprese, collocata sull’asse Narni-Terni-Spoleto-Foligno, e un’altra area, come Orvieto e il territorio circostante, straordinaria meta turistica di interesse internazionale, già collocata sulla direttrice Roma-Firenze, che però non accoglie la fermata dell’alta velocità. Ogni ragionamento – nota il senatore- sulla ridefinizione delle priorità programmatiche e strategiche, sia riguardanti l’alta velocità, sia le scelte intraregionali, non può prescindere dallo sciogliere il nodo suddetto, pena, anche, il vanificare l’utilizzo di strumenti per la cui attivazione abbiamo lavorato tutti unitariamente».
Casaioli: «Perugia vuole il Frecciarossa» A Perugia, invece, avere una Freccia per Milano fa gola. L’assessore comunale Cristiana Casaioli accogliendo l’ordine del giorno di maggioranza e opposizione a«farsi portavoce con la Regione, Trenitalia e il ministero dei Trasporti» per arrivare allo spostamento da Arezzo a Perugia della partenza, lo definisce un «progetto importante sia per la città di Perugia che per l’intera Umbria perché contribuirebbe in maniera sostanziale a risolvere lo storico problema dell’isolamento del nostro territorio e porterebbe vantaggi e benefici rilevanti alla nostra economia, aumenterebbe l’indotto turistico, migliorerebbe la qualità della vita dei nostri cittadini che avrebbero la possibilità di raggiungere Milano in sole 3 ore. Infine la soluzione proposta determinerebbe importanti conseguenze per ciò che concerne le presenze degli studenti fuori sede». «Perugia vuole l’Alta Velocità – precisa l’assessore Casaioli – è uno dei pochi argomenti su cui maggioranza e opposizione si sono trovati d’accordo e hanno dato pieno mandato alla nostra Amministrazione. Comunque il sindaco si è già attivato da tempo in questa direzione incontrando la Governatrice Catiuscia Marini e sollecitando un incontro con il Ministro Del Rio». Fra l’altro, per Casaioli, il Frecciarossa non sarebbe «per nulla in contrasto con l’ipotesi della stazione MedioEtruria, che ha tempi lunghi e spese ingenti, e invece può essere utilissima per il nostro territorio».
Perari Anche dal capogruppo di Forza Italia in Comune, Massimo Perari arriva soddisfazione per «l’apertura dell’assessore Chianella sull’ipotesi di arretrare il Frecciarossa da Arezzo a Perugia, seppur tardiva» in quanto «l’arretramento consentirebbe di raggiungere il capoluogo lombardo in sole tre ore, contro le cinque attuali, garantendo indubbi vantaggi al territorio sia sotto il profilo turistico che economico».
Galgano a Rossi «La proposta di anticipare il Frecciarossa per Milano da Arezzo a Perugia è soltanto il primo step dell’allaccio dell’Umbria all’Alta velocità. Nel momento in cui verrà completato il raddoppio del tratto Campello-Spoleto, che eliminerà la strozzatura esistente, il treno veloce potrà partire direttamente da Terni attraversando così tutta la regione. Rassicuro, quindi, il senatore Rossi e lo invito ad unirsi alla nostra battaglia perché i lavori su quella tratta ferroviaria, iniziati ormai da sedici anni, vengano finalmente ultimati». Così Adriana Galgano, deputata di Civici e Innovatori, replica alle dichiarazioni del senatore del Pd.
