Finanziamenti per oltre 600 mila euro sono stati destinati dalla giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alle politiche agricole e venatorie Fernanda Cecchini, alle Province ed agli Ambiti territoriali di caccia per la prevenzione e l’indennizzo dei danni arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica ed inselvatichita e dall’attività venatoria.
Perché dei fondi Alle Province sono state destinate le somme per l’indennizzo dei danni provocati dalla fauna selvatica all’agricoltura nelle oasi di protezione, nei parchi regionali e nelle aree demaniali non sottoposte ad altri vincoli, ed alla zootecnia. Agli Ambiti Territoriali di Caccia, invece, saranno liquidate le somme destinate all’indennizzo dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole nel territorio libero all’uso venatorio, nelle zone di ripopolamento e cattura e nei centri pubblici di riproduzione della fauna selvatica.
La ripartizione I fondi disponibili ammontano a circa 609 mila euro e si riferiscono all’anno 2011. Vanno a coprire quasi per intero un fabbisogno stimato in circa 645 mila euro. La Giunta regionale, pertanto, ha determinato in proporzione alla disponibilità dei fondi di bilancio la ripartizione dei finanziamenti, riservandosi ulteriori determinazioni per quanto non ancora assegnato. In base ai criteri, che erano stati già stabiliti in un regolamento regionale del 2010, all’Ambito di caccia 1 di Perugia sono stati assegnati circa 262.000 euro, all’Ambito 2 (Foligno Spoleto Valnerina) circa 164 mila euro ed all’Ambito 3 (Ternano-Orvietano) circa 150 mila euro. Alla Provincia di Perugia invece saranno destinati circa 7.500 euro ed, infine, alla Provincia di Terni circa 25 mila euro.

