Sold out, al bar Morlacchi di Perugia. Un termine in voga di questi tempi per indicare il tutto pieno dello stadio perugino in vista della partitissima ‘finale’ di Lega Pro. Mentre per l’altra partitissima delle elezioni europee fa visita ai grillini perugini, il volto noto del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio – in città anche per l’appuntamento con il Festival internazionale del giornalismo – fa tutto pieno al bar Morlacchi.
La folla Accompagnato da una schiera di sostenitori, il parlamentare ha tenuto una conferenza insieme alla candidata sindaco del M5s di Perugia Cristina Rosetti. Gente fin fuori le porte del bar, attorno al bancone e nella sala interna per ascoltare l’uomo che il M5s manda spesso in tv. «I sondaggi che il Pd non tira fuori mettono il Movimento 5 stelle al primissimo posto per le elezioni europee – ha detto -. Andremo a stravincere le elezioni e, in un anno e mezzo sapremo dire se ancora ha un senso restare nell’euro oppure no».
La campagna elettorale Guardando in casa umbra e in particolare a Perugia, Di Maio ha indicati i punti di forza per una campagna elettorale vigorosa: «Occorre andare a dire agli elettori perugini i grandi risultati conseguiti dal movimento. Primo tra tutti il blocco delle cartelle di Equitalia per gli imprenditori che non hanno potuto pagare perché lo stato non gli ha dato i soldi, in quanto creditori. In secondo luogo – ha aggiunto – la vittoria per la realizzazione del fondo per le piccole e medie imprese, realizzato con i soldi dei parlamentari. E infine la lotta relativa ai reati ambientali. Ogni reato ha la stessa pena di un reato mafioso».
L’attacco a Boccali Cristina Rosetti, candidata sindaco per il M5s ha preso la parola e dopo avere spiegato il programma ha attaccato l’avversario Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia: «Bisogna mandarlo a casa perché non ha mai lavorato un giorno in vita sua, ha vissuto sempre di politica».
