«Evitare di mantenere solo le farmacie sociali e le sovrastrutture amministrative, pur di far cassa». Questo il monito lanciato dal consigliere di Forza Italia Federico Brizi che teme la perdita degli esercizi più redditizi: «L’amministrazione – afferma – chiarisca in consiglio comunale la strategia che intende perseguire e vigileremo a tutela del patrimonio dei nostri concittadini».
Addio all’Afm largo a Farmacia Terni
Afm La questione delle farmacie comunali costituisce, secondo l’esponente del centrodestra, una delle spine più dolorose delle amministrazioni che negli anni si sono succedute alla guida della città, «credo – scrive Brizi – uno dei pochi casi in cui invece di produrre utili negli anni, hanno continuato ad accumulare disavanzi di bilancio, tranne negli ultimissimi tempi. Oggi – riflette – l’operazione di trasformazione da azienda speciale a società di capitali potrebbe essere un’occasione di rilancio. Ciò che desta preoccupazione – continua – è la possibilità per la nuova società di vendere alcune farmacie».
Spettro vendita «Spero che non si tratti di un’operazione che pur di fare cassa, consenta di svendere gli ultimi gioielli di famiglia ovvero i punti vendita più produttivi, che oggi trascinano i bilanci anche di quelli peggiori. L’amministrazione – prosegue Brizi nella nota – non decida di mantenere solo le farmacie con carattere sociale che insieme al consiglio di amministrazione e alle sovrastrutture amministrative generano più che altro costi; si pensi piuttosto a un’operazione che coinvolga tutti i punti vendita e porti effettivamente un beneficio economico alle casse di palazzo Spada».
