di M.R.

Il M5s non ha perso tempo per gettare fango sul Pd rispetto alla mancata alleanza per le amministrative: il coordinatore regionale Thomas De Luca ha puntato il dito contro i Dem quando ancora lo spoglio elettorale era in corso. Ci ha riflettuto su un paio di giorni invece il segretario del Partito di via Mazzini Pierluigi Spinelli che respinge al mittente le accuse.

Il segretario Dem «Poiché si continua a sostenere la tesi falsa di un Pd reticente alle alleanze, ricordiamo che non solo il Pd non lo è stato, ma anzi ha attivamente promosso alleanze, che infatti sono state siglate con le altre forze politiche di centro sinistra (Psi, Verdi e Sinistra Italiana, Azione, le principali). Abbiamo appreso della ufficializzazione della candidatura di Claudio Fiorelli soltanto dalla stampa e con sorpresa, mentre il Pd è stata l’ultima forza a sostenere una candidatura, quella del professor Jose Kenny, civica e non espressione di partito, proprio allo scopo – sia intrinseco che dichiarato – di tentare l’alleanza fino all’ultimo. Non abbiamo nemmeno escluso le primarie, che sarebbero state uno strumento utile se organizzate in tempi congrui. Ricordiamo con chiarezza tutto quello che è successo, le responsabilità e gli impegni disattesi dagli altri, ma vogliamo evitare ulteriori polemiche, che non sono utili a nessuno». 

Spinelli «Sarebbe bene che ognuno analizzi i risultati del proprio lavoro, senza tentare di scaricare addosso ad altri in modo peloso e strumentale le conseguenze dei propri limiti e di tentate strategiche furbizie. Per parte nostra, nei prossimi giorni saranno convocati gli organismi dirigenti per l’analisi della votazione, che ci ha visto comunque raccogliere quasi 7.000 voti di lista, con i due consiglieri più votati, anche molto oltre rispetto a quelli presi da assessori uscenti. Alla sconfitta intendiamo rispondere con un’analisi attenta e non superficiale, assumendoci le nostre responsabilità e soltanto quelle, avendo come bussola l’esclusivo interesse della città, con l’augurio che tutti facciano altrettanto».

Duello Ma proprio mentre da via Mazzini arrivavano le dichiarazioni di Spinelli, Umbria24 era a raccogliere la testimonianza di Thomas De Luca che respinge categoricamente la lettura per la quale Il M5s pensava che Kenny potesse agganciare il ballottaggio. Nella sua versione dei fatti, lui che chiede un’operazione verità, dichiara di aver ricevuto tanti no e di aver messo in guardia i cugini Dem, pur rimanendo inascoltato, sul potenziale di Stefano Bandecchi. Si dice penalizzato da sondaggi poi disattesi e non riesce a mandar giù la chiusura alla discussione di più candidature politiche, quella alle primarie e pure quella a valutare la candidatura dell’ex sindaco di Narni Francesco De Rebotti. Nessuno è mai il cattivo della propria storia ma questo gioco ha revocato al centrosinistra ogni possibilità di accesso al ballottaggio. Questo duello rischia di logorare ulteriormente i rapporti fino a comprometterli del tutto in vista degli appuntamenti elettorali futuri, non senza indispettire ancora di più i sostenitori Dem e grillini mentre lo stesso De Luca ha chiesto una riunione di minoranza a Palazzo Cesaroni per porre la questione dell’«utilizzo improprio del titolo di portavoce» da parte del consigliere Dem Fabio Paparelli durante la campagna elettorale. La discussione sul tema deve ancora cominciare.