Un neonato

di D.B.

Con i 13 voti a favore della maggioranza e gli otto contrari delle opposizioni martedì il consiglio regionale ha approvato l’assestamento del bilancio di previsione 2021-2023 le cui misure, dal bonus bebè al trasporto pubblico fino al bollo e altro ancora, erano state spiegate nel dettaglio all’inizio di luglio. Proprio sul fronte del bonus neonati, l’assemblea ha approvato quasi all’unanimità (astenuti i dem Paparelli e Bettarelli) l’emendamento proposto dall’assessore Paola Agabiti, tramite il quale vengono stanziati per questa misura altri 245 mila euro, portando così il totale a 400 mila euro.

ASSESTAMENTO DI BILANCIO, TUTTE LE MISURE

La misura Secondo quanto spiegato dalla giunta, in totale saranno 800 le famiglie che, avendo avuto figli tra il primo ottobre 2020 e il 30 settembre 2021, potranno ottenere il bonus una tantum di 500 euro: «Le modalità di accesso al bonus, che rappresenta una nuova tessera di un ampio e funzionale quadro a sostegno delle famiglie – ha sottolineato Palazzo Donini – saranno comunicate durante una conferenza stampa che si terrà i primi giorni di settembre». Tornando agli emendamenti, è stato respinto quello proposto da Bettarelli con cui si chiedeva di tornare a finanziare con 35 mila euro la legge regionale 3 del 2007 sul commercio equo e solidale. Approvati, invece, quelli con cui si stanziano altri 20 mila euro per le famiglie delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro e 25 mila per il cofinanziamento del Fondo per le politiche giovanili.

UMBRIA DIGITALE E UMBRIA SALUTE, I PERCHÉ DELLA FUSIONE

La fusione Sempre martedì in consiglio è stata approvata la fusione, decisa nei mesi scorsi dalla giunta, tra Umbria salute e Umbria digitale. Dalle due realtà nascerà, il primo gennaio prossimo, una nuova società partecipata che si chiamerà «Puntozero Scarl». «I principali obiettivi di questo atto – è stato spiegato in aula – sono il contenimento dei costi, la chiarezza delle finalità, la razionalizzazione e l’innovazione delle strutture. La fusione porterà circa due milioni di euro di risparmi all’anno, salvaguardando i 167 posti di lavoro». La società avrà un amministratore unico, un’assemblea di soci consorziati e un organo di controllo.

Twitter @DanieleBovi

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