Uno dei provvedimenti più importanti della giunta in aula il 7 settembre (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Non senza qualche turbolenza il ddl della giunta regionale sulla semplificazione amministrativa, il cosiddetto «taglia burocrazia», approderà in Consiglio regionale il prossimo sette settembre. La decisione è stata presa martedì mattina dalla conferenza dei capigruppo di palazzo Cesaroni. Entro quella data, quindi, le commissioni dovranno esaminare il testo e, in caso, emendarlo in vista della discussione in aula e dell’approvazione. Lavoro già iniziato in questi giorni con le audizioni di alcune associazioni di categoria e degli assessori regionali.

La road map La road map di uno dei provvedimenti cardine di questa prima parte della legislatura prevede ora che, data la pausa di agosto, nel giro di due settimane o poco più le commissioni approvino l’atto. Con la maretta che c’era dentro la maggioranza, e tra quest’ultima e l’opposizione, alla fine la decisione dei capigruppo si può interpretare come una buona sintesi politica che permetterà di approvare il ddl entro la fine dell’estate, dando così un segnale al mondo economico e imprenditoriale. In particolare, è stato il Pd e il suo capogruppo in Consiglio Renato Locchi a spingere sull’acceleratore, mentre l’opposizione sul tema è stata più fredda.

Arrivano gli emendamenti Mercoledì mattina intanto si riunirà la commissione Bilancio e lì verrà deciso il calendario che riguarderà proprio l’incardinamento della discussione sul «taglia burocrazia». Allo stesso tavolo della commissione si siederà anche l’assessore al Bilancio Franco Tomassoni, che presenterà alcuni emendamenti della giunta regionale al testo. In sintesi, si tratterebbe per la maggior parte di recepimenti di norme contenute nel decreto sullo sviluppo messo a punto dal Governo.

L’abolizione dei vitalizi Nel corso della conferenza dei capigruppo di martedì però si è parlato anche delle varie proposte di legge (una del Pd, una del Prc e una dell’Idv) che mirano all’abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali. Un avvio di discussione dove sono state messe sul tavolo varie e articolare posizioni. Sostanzialmente le scuole di pensiero sono quattro, con agli estremi quella del Prc che mira all’abolizione totale dei vitalizi per i consiglieri passati, presenti e futuri e quella dell’opposizione che in pratica chiede di lasciare tutto com’è. Nel mezzo si trova l’Idv che propone l’equiparazione del trattamento dei consiglieri a quello di tutti gli altri dipendenti della pubblica amministrazione, senza  forme speciali di integrazione o altri privilegi. Nel mezzo anche il Pd insieme a Eros Brega, che propongono di abolirli dal 2015 facendo così smettere di funzionare il meccanismo di finanziamento che alimenta i vitalizi.

Mandato a Brega Gli stessi capigruppo hanno poi dato mandato a Brega, che questa settimana incontrerà gli altri presidenti delle assemblee elettive d’Italia, per cercare di trovare una soluzione unitaria valida per tutte le regioni. Se un accordo però non si trovasse, la maggioranza ha comunque intenzione di mettere mano ai vitalizi.

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