di Ivano Porfiri
Una petizione con oltre 1.500 firme, un gruppo su Facebook con circa 200 iscritti, la bacheca di Guasticchi presa d’assalto. E’ quello che, in poche ore, ha scatenato la proposta choc di Giancarlo Carocci, consigliere provinciale di Perugia, sulla possibilità di sopprimere i cani per chi non può mantenerli.
Il caso Un vero e proprio moto di popolo quello sollevato dalle dichiarazioni del consigliere provinciale di Umbria Tricolore, Giancarlo Carocci, sulla possibilità di sopprimere i cani per evitare che vengano abbandonati e per far risparmiare denari agli enti pubblici che gestiscono i canili. Tutto è nato dalla proposta, registrata dalla rubrica «Voce agli animali» di MIA (la trasmissione di Umbria Tv) in cui Carocci conferma la sua idea. Ecco il video:
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Petizione e Facebook Subito è iniziato il tam tam sul web, anche sulla bacheca Facebook di Umbria24.it. Fin dalle prime battute, è partita la richiesta di dimissioni a Carocci. Per sostenere la proposta è nato l’evento «Vogliamo le dimissioni Carocci consigliere provinciale Perugia», che veleggia oltre le 400 adesioni. Ma c’ anche chi ha dato vita a una vera e propria petizione online, che supera le 2.000 firme. Poi è stata presa d’assalto la bacheca del presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi con molti messaggi di richiesta di dimissioni di Carocci dai toni anche forti.
La denuncia penale Intanto arriva la denuncia del Partito animalista europeo. Il coordinatore nazionale Enrico Rizzi comunica di aver già dato mandato al proprio legale, l’avvocato Donatella Buscaino, di sporgere formale denuncia-querela presso la procura della Repubblica di Perugia contro Carocci per il reato di “istigazione a delinquere”.


A parte il linguaggio ‘poco adatto al ruolo ricoperto’ (giusto per usare un eufemismo) che facciamo sopprimiamo anche i ritardati mentali, i disabili e i bambini dei paesi poveri? Perché non uccidere anche i detenuti? Costano e stanno malissimo! Dato e dimostrato che gli animali superiori (uomo e cane in primis) soffrono, non c’è nemmeno da rispondere alle assurdità sconnesse del consigliere. Per quanto riguarda invece il suo stipendio direi che anche senza sopprimerlo io glielo toglierei subito… per le ragioni da lui addotte a sfavore dei canili e per molte altre…
A parte il linguaggio ‘poco adatto al ruolo ricoperto’ (giusto per usare un eufemismo) che facciamo sopprimiamo anche i ritardati mentali, i disabili e i bambini dei paesi poveri? Perché non uccidere anche i detenuti? Costano e stanno malissimo! Dato e dimostrato che gli animali superiori (uomo e cane in primis) soffrono, non c’è nemmeno da rispondere alle assurdità dette del consigliere. Per quanto riguarda invece il suo stipendio direi che anche senza ricorrere ai rimedi da li suggeriti per il bene dei cani, io glielo toglierei subito… per le ragioni da lui addotte a sfavore dei canili e per molte altre… evidenti.
Qui c’è qualcosa che non va nel sistema. Non andiamo a ricercare le colpe sui singoli come questo eletto a sproposito. Interroghiamoci invece intorno all’urgenza di regolamentare i processi di voto affinché gli elettori aventi diritto, dimostrino d’essere in grado per cultura e per grado minimo di intelligenza, oltre che di onestà di offrire un voto maturo e d’altra parte si dovrebbe istituire un esame, di cultura generale ed etica per chi si candida ad elezioni di qualsiasi tipo.
X Noin.
Concordo con lei e dico la laurea la puoi comprare l’intelligenza no.
La politica in Italia costa oltre 23 miliardi di euro all’anno, secondo i dati del Sole 24Ore. Praticamente mezza manovra Tremonti
.Ecco cosa ne fanno dei nostri soldi allora fanno bene ad evadere.
Non saranno toccati i vitalizi: al momento si contano 2.238 vitalizi per ex parlamentari e consiglieri regionali. Solo per Camera e Senato il conto è di 218 milioni l’anno.
A toccare i vitalizi ci aveva provato nel 2010 il deputato Idv Antonio Borghesi, che propose un taglio del 60%. Con 498 voti contrari la Camera respinse.
Rimborsi elettorali: il finanziamento pubblico che era stato eliminato nel 1993 con referendum e che è rientrato dalla finestra nel 1994 con una legge dovrà essere tagliato.
Tremonti vuole un taglio del 10%, per un 30% in 4 anni.
In realtà è davvero poco: si pensi che in Germania un voto dà diritto ad un rimborso di 85 centesimi. In Italia, anche dopo i tagli, un voto varrà sempre 3,5 euro.
Parlamento: Camera e Senato per funzionare costano 1,7 miliardi di euro l’anno. Non sono previsti tagli imminenti. Secondo il Sole 24Ore tutte le voci di spesa ammontano a 144 milioni per le indennità, 96 per i rimborsi spese, 218 per i vitalizi e 45,5 per affitti, manutenzioni e personale.
Aggiungiamo 21,3 miliardi di spese varie (auto blu per le quali la manovra ha puntato su un tetto per le cilindrate di quelle nuove, una decina di miliardi per enti territoriali, 2,5 miliardi per i cda delle partecipate, 2,5 miliardi per le consulenze esterne, ecc…)
Ed ecco una proposta fatta da gente come noi e qui c’e’ soltanto una piccola parte del programma,date un occhio siamo in tanti come voi stanchi di essere rapinati .
Riduzione dei parlamentari del 90%
Eliminazione di qualsiasi benefit (Pensioni, auto blu, ristoranti, viaggi etc.). Saranno mantenuti solo i servizi necessari allo svolgimento di incarichi pubblici e diplomatici.
Obbligatorietà di presentarsi OGNI GIORNO in Parlamento (Basta parassiti e assenteisti)
Licenziamento per più di tre assenze ingiustificate (Alla stregua di qualsiasi altro dipendente)
Rimozione dei Senatori a vita (costo superfluo e inutile)
Riduzione dei compensi a 6.000,00 euro al mese (COMPRENSIVI DI OGNI ONERE), a 7.500,00 per le alte cariche dello Stato e massimo a 3.500,00 per le Regioni e i Comuni.
Abolizione di tutte le province. Il personale vacante sarà ridistribuito nelle strutture carenti di personale facenti capo alla pubblica amministrazione.
Rimozione delle immunità Parlamentari (siamo tutti uguali davanti alla Legge)
Taglio di ogni servizio privilegiato interno alle sedi parlamentari, regionali, provinciali e comunali.
Impossibilità di ricandidatura oltre la seconda legislatura.
Istituzione della RESPONSABILITA’ CIVILE e PENALE per i rappresentanti eletti che si macchino di condotta LESIVA dell’interesse pubblico per scopi privati. (Basta aiutini e agevolazioni occulte a parenti o società di comodo)
Inasprimento delle pene per qualsiasi reato compiuto da Rappresentanti del Popolo (Chi rappresenta i cittadini DEVE essere esempio di buona condotta, non il primo a delinquere)
G.D.U.N. Gruppo Democratico di Unità Nazionale,eccola qui una proposta sensata