di Daniele Bovi
Che partita sta giocando il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi? Da martedì sono in molti lungo i corridoi della politica che tornano a porsi questa domanda. In una sala dell’hotel Brufani di Perugia infatti Guasticchi ha presentato «Progetto per l’Umbria», quella che è stata definita «un’associazione finalizzata alla promozione sociale, culturale e territoriale, alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, economico, paesaggistico e alla solidarietà». Quella che alcuni già vedono come la «corrente dei mille» di Marco Vinicio. Quella che sembra una macchina per intercettare consensi trasversali al partito e alla cosiddetta società civile.
Mille iscritti, 13 sedi Sì, perché al di là della «geopolitica-territoriale», dei «diritti presi sul serio», della «società aperta», del saper «cogliere le innovazioni e le opportunità dello sviluppo tecnologico-scientifico» e del «riflettere in maniera seria sul ruolo della regione come un insieme territoriale unitario», nel comunicato in cui si annuncia l’epifania del «Progetto» c’è l’implicita dichiarazione di forza. L’associazione infatti dichiara di avere già mille iscritti e ben 13 sedi sparse sul territorio regionale: Città di Castello, Umbertide, Gubbio, «fascia appenninica», Foligno, Spoleto, Assisi, Trasimeno, Marsciano, Todi, Corciano, Deruta e Spello. Qui ci sarebbero gli accampamenti dei mille. Non male per un’associazione che fino ad oggi solo in pochissimi avevano sentito nominare.
I vertici Al vertice dell’associazione c’è ovviamente Guasticchi, mentre il segretario è Patrizia Rossi, dipendente della Provincia di Perugia, consigliere di opposizione al Comune di Passignano e, perché no, possibile candidata di area Guasticchi alle prossime comunali mentre buona parte del partito, al momento, guarderebbe verso Ornella Bellini. Vicepresidente onorario una figura di alto profilo come il professore universitario Gianni Codovini. Sul territorio l’associazione di Marco Vinicio si propone di organizzare «incontri convegni, congressi, mostre, scambi culturali con università e associazioni anche straniere».
Una sfida culturale «È una sfida culturale – ha detto Guasticchi – che noi lanciamo oggi in maniera costruttiva. La scelta di prevedere un ventaglio così ampio di possibilità costituisce la caratteristica più importante del progetto, espressione di una ecletticità e di un dinamismo a tutto tondo, che riteniamo essere la risposta migliore all’immobilismo dei nostri tempi». «Il luogo privilegiato non appare più quello degli attuali confini – ha aggiunto il presidente -, ma semmai quello più largo dell’Italia di mezzo, forse nuova sintesi per i mille territori. La forza del nuovo sistema dell’Italia mediana consiste, infatti, nel concepirlo come una parte territoriale e più larga dell’Eurozona, un insieme territoriale a questa connesso, superando l’idea di staticità ottocentesca e una realtà inesistente».
Gioco in proprio Fatto sta che il segnale che arriva all’esterno sembra essere quello di un Guasticchi impegnato a giocare una partita dentro e fuori dal partito. Un Guasticchi che con il «Progetto», con la sua associazione che molto somiglia alle tantissime fondazioni che in questi anni sono spuntate come funghi nel panorama politico, sembra essersi messo in proprio.


L’indirizzo corretto del sito internet dell’Associazione è: http://www.progettoperumbria.com