di Gordon Brasco
Mentre l’estate si avvia al suo giro di boa nelle sale irrompe uno dei personaggi Marvel più amati di sempre. Quando uscì il primo film dedicato interamente a Wolverine (X-Men le origini – Wolverine, film del 2009 diretto da Gavin Hood) i fan del mutante dotato di artigli di adamantio si precipitarono in massa nelle sale cinematografiche di tutto il mondo uscendone fortemente delusi. Chi non digerì il dualismo con il fratello, chi la rilettura creativa della storia descritta nel fumetto e chi si prese la briga di segnarsi tutte le incongruenze con la storytime degli X-Men…insomma gli incassi non andarono male ma le critiche negative superarono di molto quelle positive. Ma Wolvie è uno dei personaggi meglio riusciti dell’universo dei supereroi e lo spessore che ne caratterizza la storia assicura in potenza almeno una decina di film, ecco perché siamo a questo secondo capitolo che, a nostro giudizio, risulta decisamente più interessante rispetto al primo. Liberamente basato sulla mini-serie del 1982 disegnata da Chris Claremont e Frank Miller, il film non ripercorre esattamente la storia di Wolverine in Giappone così come l’abbiamo letta nei fumetti: il regista James Mangold infatti (Quando l’amore brucia l’anima del 2005, Quel treno per Yuma del 2007, Innocenti bugie del 2010) arricchisce la storia con frammenti evidentemente estranei al racconto originario ma capaci di supportare ed arricchire gli eventi. I puristi non saranno contenti ma l’effetto generale è una storia interessante, con livelli di adrenalina sempre sopra la guardia.
Non il solito eroe Altra nota positiva è la simbiosi tra Hugh Jackman e il mutante canadese, non solo i due si assomigliano come due gocce d’acqua ma Jackman (Butter, regia di Jim Field Smith del 2011, Les Misérables, regia di Tom Hooper del 2012) dimostra di aver studiato il personaggio con molta cura sia nel replicare le movenze di lotta che nella macerazione interiore. Wolverine infatti affascina un ampio pubblico (ed eterogeneo per età) perché non è il solito eroe senza macchia e senza dubbi: Logan è un istintivo, un combattente, uno che è sempre a un passo dal varcare quella linea invisibile che lo trattiene dal perdere la sua umanità e diventare un belva assetata di sangue. Che cosa non ci è piaciuto? Diciamo che il terzo atto è il peggiore…la storia rallenta quasi di colpo, i dialoghi perciò diventano importanti senza però averne lo spessore, risultato? Conterete i secondi che vi separano da un ritorno all’azione e agli squartamenti di Hugh Jackman. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì a patto che siate dei fan dei film supereroistici: Wolverine è il più famoso degli X-Men ed è quello che ha il passato e il carattere più interessante tra i mutanti del mondo Marvel. Non ci sono calzamaglie, gadget tecnologici o armature da indossare, c’è un tizio che ha degli artigli nelle mani e li usa che è una bellezza. Se non sapete di cosa stiamo parlando restate a casa, questa roba non fa per voi.
Un film di James Mangold. Con Hugh Jackman, Naturi Naughton, Kelly Hu, Ken Watanabe, Will Yun Lee. Titolo originale The Wolverine. Azione, USA 2013. 20th Century Fox.
Trama: Logan si reca in Giappone per rivedere Mariko Yashida, una donna da lui amata e successivamente perduta. Una volta giunto in Asia, scoprirà che la donna è sposata con un cinico uomo d’affari e dovrà vedersela anche con il padre di lei, capo di un clan di ninja chiamato The Hand.
Perugia
Gherlinda: 16.50 18.15 18.55 19.35 21.00 21.40 22.20
Uci Cinemas Perugia: 19.10 19.55 22.10 22.40
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 17.00 18.30 20.10 21.15 22.30
The Space: 17.20 18.20 19.20 20.00 21.30 22.40
