Sir Safety PERUGIA vs Suntory Sunbirds OSAKA, World Challenge series 2025 presso Ariake Arena Tokyo JP, 8 ottobre 2025. [foto_ID: 20251008_MB65318] Foto: Michele Benda

di Daniele Sborzacchi

Un maestro delle relazioni, un uomo capace di pensare ed agire ponendosi obiettivi ambiziosi centrati puntualmente con pianificazione certosina e strategia infallibile. Un Self Made Man carismatico, illuminato, che ha capito come lo sport possa aggregare non solo tifosi ma anche imprenditori, riuscendo a costruire dei ponti inimmaginabili tra culture e paesi diversi, aprendo strade nuove per investimenti fruttuosi in grado di esaltare il patrimonio e le bellezze del territorio dal quale proviene. Doveroso commentare in maniera strapositiva la bellissima trasferta giapponese di Gino Sirci e della sua Sir Volley Perugia, una splendida avventura che ha unito la pallavolo di straordinario livello alla fiorente imprenditoria del Sol Levante, per tradizione portata all’innovazione col profondo rispetto delle radici culturali, passando per un incrocio istituzionale che farebbe invidia anche alle più alte cariche politiche internazionali: il ricevimento all’Ambasciata italiana a Tokyo, con celebrazione solenne delle imprese sportive dei campioni d’Europa della Sir Volley Perugia e di conseguenza, dell’Umbria, di Perugia e delle nostre bellezze naturalistiche, storiche, culturali nonché della nostra forza lavoro.

Che successo Partendo da due partite giocate alla sontuosa Ariake Arena contro la famosa squadra giapponese del Suntory Sunbirds Osaka, ognuna con 14mila (leggasi 14mila…) spettatori estasiati dalle giocate dei campioni in campo, su tutti gli iridati Giannelli e Russo ma con l’emozione di vedere all’opera anche un certo Yuki Ishikawa, schiacciatore giapponese in forza alla Sir, considerato in patria come Djokovic in Serbia, Pogacar in Slovenia, Duplantis in Svezia solo per fare qualche nome. Ovvero, idolo assoluto. Immaginatevi l’atmosfera… Ma oltre al significato, rilevante e non poco, dell’atto sportivo dal quale si è partiti nell’organizzare la trasferta nipponica, da grande stratega imprenditoriale di livello internzionale, capace di creare dal nulla un’impero monomarca per la sicurezza dei lavoratori, Gino Sirci ha saputo sfruttare in maniera straordinaria l’ondata di successo della sua Sir, rafforzata all’ennesima potenza dalla vittoria mondiale dell’Italia di De Giorgi (che vanta appunto due pedine, e che pedine Giannelli e Russo, di Perugia) seguita a quella delle azzurre di Velasco, per utilizzare la pallavolo come chiave di volta per un ‘gemellaggio’ a 360 gradi con il Giappone, dove appunto il volley è religione o quasi…

A tutto tondo Sì, a 360 gradi. Perché Gino Sirci, facendo leva sulla sua ricchissima rete relazionale costruita nel tempo, in questa occasione rafforzata dal legame con Giampaolo Colautti amministratore unico di Sport Event Society (che ha curato l’organizzazione della trasferta) in passato collaboratore tecnico dell’ex ct della nazionale di calcio giapponese Alberto Zaccheroni, come una calamita irresistibile ha attratto consensi ed anche concreto interesse da parte di nuovi ‘stakeholders’. Solo così si spiega la scritta sulla maglia indossata nelle due gare dai Block Devils, con ben impresso Oji Holdings Corporation, colosso mondiale nel settore della cellulosa e della carta (36.000 dipendenti, 156 filiali nel mondo, 86 siti produttivi in tutto il Giappone, attività in Australia, Brasile, Canada, Cina, Germania, Nuova Zelanda e altri Paesi): un altro ‘ace’ messo a segno dal ‘Sor Gino’ che adesso punta non solo a contraccambiare con un evento di grande livello il Suntory Sunbirds ed i suoi partners, che verranno in Umbria il prossimo anno consolidando ulteriormente il ”gemellaggio’ a tutti i livelli. Ma anche ad aprire nuove frontiere del suo luminoso mondo, innalzato partendo da una piccola bottega alle porte di Assisi e arrivato negli anni a toccare livelli inimmaginabili. Con lo sport splendido trait-d’union di una storia che ha pochi eguali e che, conoscendo l’entusiasmo e la passione dell’uomo ancor prima dell’imprenditore, potrà scrivere nell’immediato futuro altre pagine di grande successo. In un circuito virtuoso capace di regalare gioie sportive agli appassionati e di esaltare il nome dell’Umbria in ogni angolo del pianeta.

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