di Gordon Brasco
Chissà se Vincent Cassel ha ragione nel definire il carrozzone dei doppiatori italiani «mafioso». La verità è che per chi non è italiano capire i tempi dilatati della distribuzione di un film perché è necessario cambiare le voci degli attori è fantascienza. Inutile spiegare che il nostro è un popolo pigro dal punto di vista linguistico, che da noi mettere le scritte dei dialoghi sulle immagini è come scarabocchiare in locandina «non entrate!», che i sottotitoli non funzionano neppure nel televideo figuriamoci al cinema…nulla, per il resto d’Europa l’Italia e il suo esercito di voci prestate è come il quarto segreto di Fatima. Ma lasciando le polemiche d’Oltralpe è innegabile che il film di Jean-François Richet funziona in tutte le sue parti: è una commedia solida, con una sceneggiatura semplice ma efficace fatta di poli simmetrici che rimangono in perfetto equilibrio tra loro fino a quando uno dei protagonisti non deciderà di rompere gli schemi e gettare tutto il gruppo nello scompiglio più assoluto, perché non c’è nulla di più divertente e interessante che vedere cosa accade a un ménage consolidato quando le regole che lo facevano funzionare saltano come tappi di champagne. L’argomento poi, un flirt tra una ragazza di diciotto anni e l’amico del padre (anch’esso con una figlia), è quanto di più esplosivo si possa immaginare perché pone da un lato il vecchio schema dell’amicizia tradita (tra i due uomini e tra le due ragazze) e dall’altra indaga sul tabù della differenza d’età in amore, con tutte le sue implicazioni morali e sociali che già il film diretto dal regista Claude Berri nel 1977 (questo con Cassel è il suo remake) aveva ben evidenziato.
Tutto funziona Qualcosa è cambiato dagli anni Settanta a oggi? Sicuramente i modi e gli atteggiamenti dei protagonisti ma i sentimenti rimangono sempre quelli, sintomo che l’uomo potrà anche evolversi, ma quarant’anni sono troppo pochi per archiviare certe pulsioni. Fotografia molto attenta a rilevare i cambi d’umore dei protagonisti attraverso le luci che accompagnano la recitazione e un finale non proprio banale chiudono una pellicola interessante e ben recitata, perfetta per una serata dedicata alla commedia. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: tutto funziona bene in questo momento di follia di Cassel e soci. Storia fluida e ben recitata, momenti divertenti e drammatici ma soprattutto uno sguardo moderno a una situazione che ancora oggi desta stupore e interesse nel pubblico. Perciò se avevate intenzione di dedicare una serata alla commedia francese questo titolo è quello che stavate aspettando.
Un film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, François Cluzet, Lola Le Lann, Alice Isaaz Titolo originale Un moment d’égarement. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 105 min. Francia 2015. CAMiMovie e Medusa.
Trama: Antoine e Laurent sono amici di vecchia data e partono per le vacanze in Corsica insieme alle rispettive figlie: la diciassettenne Louna e la diciottenne Maria. Una sera Louna seduce Laurent: la ragazza è davvero innamorata ma per l’uomo si tratta solo di un momento di follia. Louna così, senza rivelare il nome dell’amante, si confida col padre, il quale naturalmente cerca in tutti i modi di scoprire l’identità dell’uomo…
Perugia
Gherlinda: 17.15 / 19.45 / 22.15
Uci Cinemas Perugia: 15.00 / 17.30 / 20.00 / 22.25
Foligno
Multisala Clarici: 20.30 / 22.30
