di Elle Biscarini
Umbria che spacca ha fatto il botto: edizione da record per la kermesse organizzata dallo staff Roghers, concerti sold out e 20mila persone nell’arco di tutto il weekend. Concerti dal pomeriggio alla mattina del giorno successivo, quattro palchi e 120 artisti riportano la musica a borgo XX giugno dopo un anno di stop e l’ottava edizione in forma ridotta.
Dopo l’apertura di giovedì 30 giugno con Ariete, sul main stage dei giardini del Frontone sono saliti Willy Peyote, Margherita Vicario, Mobrici, Brunori Sas, Myss Keta e tanti altri. Tra il pubblico sono stati intravisti anche il rettore di Unipg, Maurizio Oliviero, e la presidente di Regione, Donatella Tesei.
Pubblico variegato e temperature fuori scala Dopo i numeri di questa edizione, Umbria che spacca si prende di diritto il suo posto tra i festival più partecipati del capoluogo umbro. Nonostante le temperature spesso proibitive, i fan non si sono fatti spaventare e hanno atteso anche ore sotto il sole cocente pur di accaparrarsi un posto in prima fila. Un pubblico estremamente variegato e diversificato anche in base alla serata. Se Ariete ha attirato maggiormente fan adolescenti, ad ascoltare Willly Peyote c’erano per lo più persone tra i venti e i trent’anni. Un po’ più matura la platea per «il De Andrè degli anni 2000» come hanno definito Brunori Sas alcuni spettatori.
Insomma, un evento proprio per tutti, l’importante è divertirsi, a dispetto del caldo. Per tutto il weekend sono continuati gli interventi della Croce rossa a soccorso di persone che lamentavano problemi legati agli oltre 30°, che neanche con il calare del sole accennavano a diminuire: svenimenti, cali di pressione, disidratazione. Nessun incidente grave, per fortuna, grazie al pronto intervento dei volontari della Cr e della security.
‘UMBRIA CHE SPACCA’: IL BILANCIO DI ORGANIZZATORI E ISTITUZIONI
Non solo musica Quattro giorni di musica e divertimento (e caldo) dunque, ma senza dimenticare alcune tematiche scottanti. Venerdì 1, prima di Willy Peyote, salgono sul palco con tutta la loro energia i nove componenti della Falegnameria Marri. La band di Perugia aveva già vinto l’edizione 2019 di Unimusic, concorso per artisti emergenti organizzato da Adisu. La Falegnameria ha esposto lo stesso striscione già visto al Garden stage con Godblesscomputers e tre magliette con scritto music declares climate emergency (“la musica dichiara l’emergenza climatica” ndr). Una delle magliette è rimasta sul palco anche durante l’esibizione dei Lagoona. Un cartellone con lo stesso messaggio è poi apparso tra la folla durante il concerto di Willy Peyote.
Il rapper di Torino ha parlato invece di lavoro, aggiungendo una nota satirica contro coloro che sostengono che i giovani non abbiano voglia di lavorare a causa del reddito di cittadinanza. Non manca la frecciatina a Giorgia Meloni prima di ‘Io non sono razzista ma..‘, canzone che parla appunto di razzismo, xenofobia e dell’ipocrisia di coloro che affermano di non essere razzisti, ma…
Dopo le apparizioni di cartelli, striscioni e magliette sui palchi e tra il pubblico, gli attivisti di Extinction rebellion e Fridays for future hanno organizzato per l’ultimo giorno un banchetto nella zona dei mercatini della Brocante, di fronte ai cancelli del main stage. Hanno poi consegnato delle lettere agli artisti per chiedere che la musica si schieri dalla loro parte e aiuti ad amplificare il messaggio, appunto, dichiarando l’emergenza climatica.
Sessualità, diritti civili e ironia Sessualità femminile e diritto all’autonomia di scelta sul proprio corpo per Margherita Vicario. Il discorso dal palco prima di intonare la sua ‘Giubbottino‘, canzone che invita le donne a parlare apertamente della propria sessualità e della ricerca del piacere sessuale.
Tema simile per Myss Keta, icona della comunità Lgbtqi+ e paladina del ‘girl power‘. La cantante, con il modo di fare ironico e provocatorio che la contraddistingue, ha parlato di sessualità libera, relazioni non monogame e non eterosessuali. Keta prende di mira diversi nomi del panorama politico, senza risparmiare nessuno, neanche il Papa, che diventa uno dei suoi amanti nel pezzo ‘Una donna che conta‘. Frecciatine anche a esponenti di partiti di destra, della Chiesa più conservatrice e chiaramente, nei confronti di tutti coloro che, anche in Umbria, demonizzano qualsiasi stile di vita che non rientri nella concezione di ‘famiglia tradizionale’.
Gli altri palchi Una delle novità di questa edizione che saltano immediatamente all’occhio, è il Garden stage, all’interno dell’Orto botanico. Palco inusuale sia per il luogo che per l’orario. Ogni mattina si apre alle 6.30 per la colazione in collaborazione con Ponte solidale. Venerdì brioche e cappuccino con Godblesscomputers, dj ravennate di musica ambient. Il sabato il palco è tutto per Adriano Viterbini, compositore, cantante e chitarrista, voce e fondatore dei Bud Spencer Blues Explosion. Il Garden chiude domenica con Erio, livornese, ex concorrente di X Factor 2021, nel team di Manuel Agnelli, la cui eliminazione ha lasciato di stucco gli spettatori del programma per la sua bravura e capacità artistica.
La notte è giovane, invece, sotto il palco di Unipg, nel parcheggio del complesso di Agraria. Venerdì si balla senza sosta fino a notte fonda con la serata dedicata alla musica italiana ‘Spaghettoni’. Sabato il palco è dedicato a ‘1 Hour – ogni ora una festa diversa’ che manda in delirio il pubblico cambiando totalmente genere ogni ora. Si chiude il weekend con ‘Bounce’, format dedicato all’urban music fondato dai dj della scena perugina Chiskee, The Dose, Meen e Bilowi. Special guests dell’ultima serata, Ensi, uno dei più grandi esponenti della scena rap italiana, e Dj Madkid.
Sold out anche per la Galleria che spacca: un mix tra arte e live show all’interno della Galleria nazionale dell’Umbria, appena riaperta al pubblico restaurata e con una selezione di opere differente dalla precedente. Apertura alle 17.30 di venerdì 1 luglio con Massimo Zamboni, chitarrista e compositore dei Cccp e dei successivi Csi. Seconda serata con Emanuela Fanelli, attrice e comica italiana, e Adrian Fartade, divulgatore scientifico che si occupa di astronomia e astronautica, youtuber e scrittore rumeno. Si chiude con Pierpaolo Capovilla, cantautore e bassista, fondatore de Il Teatro degli orrori e One dimensional man.
Concorso Unimusic Annunciati dal main stage anche i vincitori delle due categorie ‘Artisti/bands’ e ‘Dj/producers’ del concorso per musicisti emergenti organizzato dall’Agenzia regionale per il diritto allo studio. Tra i ‘Dj/producers’ vince Spear, mentre sono i Neontown ad aggiudicarsi il premio per la categoria ‘Artisti/bands’. I finalisti si sono esibiti in apertura del concerto di Myss Keta.


































