di Gordon Brasco
Cosa c’è di più fastidioso nei rapporti interpersonali delle cosiddette «convenzioni sociali»? Chi di voi non si è sentito almeno una volta nella vita stretto tra le maglie di una qualche regola di condotta imposta dalla comunità in cui vive? Ora prendete quel fastidio e raddoppiatelo, anzi triplicatelo e avrete solo una parvenza dell’idea di fondo di questo «The Lobster». Qui le persone non vengono invitate a seguire un comportamento socialmente accettabile ma piuttosto costrette, pena una punizione spietata. Se poi ci mettete che la costrizione di cui sopra riguarda l’abbandono del proprio status di single capirete in che razza di fantasia stralunata il regista Yorgos Lanthimos ha gettato Colin Farrell e soci. In questo mondo fantascientifico l’unica possibilità per gli esseri umani è di vivere in coppia: non esistono single, delusi, rassegnati, gente che si è consolata con qualche animale domestico o che non vuole sentir parlare di matrimonio, perché il tempo a propria disposizione per cercare qualcuno è prestabilito e se entro quel termine non si riesce a trovare uno straccio di compagno (o compagna) allora la pena è senza appello, ovvero regredire allo stato animale ed essere lasciati allo stato brado in natura. La critica alla società in cui viviamo è palese, dove se non si è in coppia si è automaticamente infelici o comunque «devi avere qualcosa che non va» e quindi visto con sospetto dagli altri membri della comunità che invece «rispettano le regole».
Originale Se l’idea di fondo del film è davvero originale meno lo è la sua realizzazione: il regista dopo una prima ora intrigante e ben costruita da un cast di prima classe si perde in un cambio di passo e ambientazione che lascia sconcertati; in più i tanti dubbi e le domande che vi sorgeranno durante la proiezione non avranno mai una risposta lasciandovi con un finale amaro che non soddisferà la vostra curiosità. Bravo Colin Farrell, ma soprattutto è nel lavoro corale del cast che troviamo una qualità recitativa complessivamente sopra la media. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì ma una condizione, che non vi aspettiate di guardare un film ordinario che vi fornisca una qualche risposta alle vostre tante domande. Yorgos Lanthimos ha la fama di essere un regista complicato, che ama le storie intricate, dense, senza facili conclusioni e anche in questo caso non si smentisce. La critica alla nostra società moderna è azzeccata e se avrete la pazienza di decifrare le tante sottotracce che vi verranno fornite scoprirete un racconto molto più complesso di quello che sembra a prima vista. Perciò se non avete mal di testa e vi piacciono i film di fantascienza sociale correte al cinema, questo è il film per voi.
Un film di Yorgos Lanthimos. Con Colin Farrell, Rachel Weisz, Jessica Barden, Olivia Colman, Ashley Jensen. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 118 min. Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Francia 2015. Good Films.
Trama: In un futuro distopico, secondo le leggi della Città, i single vengono arrestati e portati in Hotel. Qui sono costretti a trovare un partner e gli vengono dati 45 giorni di tempo per riuscire nell’impresa. Se falliscono, vengono trasformati in animali e abbandonati nei boschi. Un uomo disperato tenta di fuggire dall’Hotel e si reca nei boschi dove vivono i single ribelli, ma qui si innamora di una donna infrangendo ogni regola della comunità.
Perugia
Postmodernissimo: 15.45 / 18.00 / 20.15 / 22.30
Terni
Cityplex Lucioli: 16.30 / 20.20 / 22.30
