di Gordon Brasco

Scegliere quale film andare a vedere, che sia per lavoro o per diletto, si basa fondamentalmente sulle stesse dinamiche: trailer, poster e cast. In questo caso il terzo fattore è stato quello determinante perché rinunciare a vedere sul grande schermo Robert Duvall non era un’opzione praticabile. Metteteci poi anche la presenza di Vincent D’Onofrio (uno dei migliori caratteristi statunitensi in circolazione) e capirete l’entusiasmo con cui siamo entrati in sala per questo «The Judge». La struttura è quella del dramma familiare classico, dove ognuno ha qualche scheletro nell’armadio da scrollarsi di dosso e solo un giro incrociato di perdono potrà in qualche modo riscattare le vite di tutti. Il film funziona grazie alla recitazione dei protagonisti che riescono a dare profondità e concretezza a uno script che con altri interpreti sarebbe diventato ben presto un polpettone gigante di buoni sentimenti: Robert Downey Jr. smette la maschera di Iron Man per tornare a una di recitazione più umana non senza incertezze, ma è sicuramente il personaggio di Robert Duvall a reggere la maggior parte del peso della storia ed è un bene, perché è l’unico che ha l’esperienza necessaria per sviluppare un personaggio credibile e commovente allo stesso tempo.

Intenso Anche i comprimari contribuiscono alla costruzione del dramma sebbene il regista David Dobkin («Fred Claus – Un fratello sotto l’albero» del 2007, «Cambio vita» del 2011) ne tracci dei tratti piuttosto sommari lasciando alla sola bravura dei singoli la possibilità di rimanere davvero impressi agli occhi degli spettatori (come nel caso di Vincent D’onofrio). La pecca del film? come dicevamo sopra quelle più evidenti sono nella sceneggiatura: la trama portante è il rapporto padre-figlio tra Downey Jr e Duvall ma, probabilmente, nell’incertezza di non sviluppare correttamente il tema il regista ha infilato una serie di elementi comprimari inutili…asciugare la trama da almeno tre di queste sottotracce non solo avrebbe dato al film una velocità diversa ma avrebbe anche contribuito alla godibilità del dramma principale. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: il dramma è intenso e coinvolgente grazie all’apporto degli attori che ci regalano un’ottima interpretazione oltre ad alcuni dialoghi veramente eccezionali e alcune scene da ricordare. Non stiamo parlando del film dell’anno ma se quello che state cercando è un dramma familiare allora correte al cinema, «The Judge» è il film giusto per voi.

Un film di David Dobkin. Con Robert Downey Jr., Robert Duvall, Vera Farmiga, Billy Bob Thornton, Vincent D’Onofrio. Drammatico, durata 141 min. USA 2014. Warner Bros Italia.

Trama: Hank Palmer, avvocato in una grande città, torna nei luoghi della sua infanzia dove il padre affetto da Alzheimer, con cui non ha più rapporti da anni e che è il giudice della cittadina, è sospettato di omicidio. Decide allora di scoprire la verità e in questo percorso ricostruisce i legami con la famiglia da cui si era allontanato anni prima.

Perugia
Gherlinda: 16.00 / 19.00 / 22.05
Uci Cinemas Perugia: 16.30 / 19.40 / 22.30

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 16.20 / 19.20 / 22.20

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