di Gordon Brasco
Delle due l’una: o è questa primavera farlocca che fa fiorire tanti film d’azione così penosi oppure a Hollywood c’è grossa crisi di sceneggiatori decenti. Per trovare un film così sbagliato di Sean Penn dobbiamo risalire addirittura a «Shangay Surprise» (film del 1986 diretto da Jim Goddard), per Javier Bardem forse a «The Counselor – Il procuratore» (film del 2013 diretto e prodotto da Ridley Scott); sta di fato che questi due grandi attori si pentiranno amaramente di aver accettato il copione diretto da Pierre Morel. Il solito intrigo internazionale condito con dialoghi ai minimi termini, sovrabbondanza di testosterone abbronzato (il colore di Sean Penn è tra il marrone e il color cappuccino) e pallottole a grandinate: in pratica un mix tra la trilogia «The Bourne» e «Mission Impossible» tanto per intenderci. Persino le parti in cui nel film si cerca di d’imprime ai protagonisti un qualche spessore psicologico risultano poco efficaci e non tanto per la semplicità delle soluzioni escogitate dagli sceneggiatori ma piuttosto per l’andamento del film nel suo complesso, talmente scialbo e incapace di coinvolgere lo spettatore che persino il coup de théâtre più sorprendente naufragherebbe in mezzo a tanta banalità.
Sopra le righe A peggiorare le cose c’è questo insano indugiare del regista sulle vittime del film: cosa da in più alla storia mostrare nei dettagli gente sgozzata o incornata da tori? Nulla, se non l’idea che Pierre Morel («Banlieue 13» del 2004 e «Io vi troverò» del 2008) ha urgente bisogno di parlare con uno strizzacervelli o di dirigere un film dell’orrore, perché la violenza è necessaria in un film come questo ma il suo eccesso porta la storia ad essere troppo sopra le righe per un pubblico che cerca un paio d’ore di adrenalina e svago non un corso accelerato di medicina legale. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: capiamo la ricerca di spunti nuovi per un genere (quello action) che sta vivendo un periodo di stagnazione d’idee e contenuti ma qui non c’è nulla che giustifichi l’ingaggio di due pezzi da novanta come Penn e Bardem. Latita la trama, il pathos, il realismo e quindi tutta l’impalcatura del film traballa pericolosamente tra un’uccisione e l’altra che il regista non manca mai di sottolineare con inquadrature al limite dello splatter. State cercando una pellicola d’azione che possa divertirvi e appassionarvi? Lasciate perdere questo «The Gunner» non è il film che stavate aspettando.
Un film di Pierre Morel. Con Sean Penn, Idris Elba, Javier Bardem, Ray Winstone, Mark Rylance. Azione, Ratings: Kids+16, durata 115 min. USA, Francia, Spagna 2015. 01 Distribution.
Trama: Dopo avere assassinato per dieci anni qualsiasi persona per la quale gli venisse offerto un compenso, il killer Martin Terrier sta per ritirarsi a vita privata. Ma ecco che a lui si rivolge un’oscura organizzazione spionistica per compiere un lavoro particolarmente difficile e rischioso. Quella che Martin considera un’inezia si rivelerà però una rocambolesca avventura in cui amore e morte, pietà e violenza si intrecciano in un carosello vorticoso, per concludersi in un inaspettato epilogo.
Perugia
Gherlinda: 16.50 / 19.35 / 22.20
Uci Cinemas Perugia: 17.20 / 19.50 / 22.20
Foligno
Multisala Clarici: 18.10 / 20.20 / 22.30
Terni
The Space: 17.20 / 20.00 / 22.40
